Salvatore, il 19enne che nessuno vuole operare

Maria della Misericordia di Perugia

Ha commosso l'Italia il caso del 19enne milanese Salvatore Pezzano, che dal 2 maggio ha una clavicola lussata e spostatasi fino a pochi millimetri dall'aorta, una posizione che rende molto rischiosa l'operazione.

Si chiama Salvatore Pezzano, ha 19 anni e rischia di morire a causa di un infortunio patito mentre giocava a calcetto in oratorio. "E - hanno concluso - siamo pronti a intervenire".

A Perugia invece una speranza concreta sembra proprio arrivare: Massimo Lenti, direttore di chirurgia vascolare dell'ospedale cittadino, e Antonello Panti, dell'equipe di ortopedia, si sono dichiarati disponibili e hanno spiegato di avere già effettuato un'operazione molto simile.

Rimbalzato da una struttura specialistica all'altra, Salvatore si è trovato di fronte ad una situazione surreale, nessuno dei medici che lo hanno visitato aveva l'esperienza necessaria per prendersi in carico il suo caso e non se la sono sentita di operare. Uno spintone, l'infortunio mentre gioca a calcio.

Depresso ma non intenzionato ad arrendersi il giovane ha deciso di condividere la sua storia con tanto di referto clinico e appello su Facebook e su Instagram. Da qui l'appello sui social network: "Ho speranza perché chi la perde è morto! Io comunque continuo a guardare lontano, in porta, e a pensare che posso fare goal, anzi lo facciamo insieme". "Ho girato molti medici e ospedali a Milano e altre regioni - ha spiegato Salvatore - ma nessuno se la sente di fare questo intervento perché è rischiosissimo, oltre ad essere rarissimo, ci saranno 10 casi in tutta Italia".

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