Berlusconi attacca il dl dignità Di Maio, lui difende le lobby

Silvio Berlusconi e Luigi Di Maio

Scontro Forza Italia-governo sul decreto dignità.

Di Maio, ospite a In Onda, ha risposto e attaccato il leader di Forza Italia per una serie di uscite relative ai lavori umili che l'attuale vicepremier ha svolto prima di diventare parlamentare: "Mi meraviglia che Berlusconi non riconosca lavori umili come lavori". Un milione di contratti che stanno per essere rinnovati ora sono a rischio e per quasi la meta' si tratta di giovani. Se ne faccia una ragione', conclude Di Maio.

Il Decreto Dignità "non risolve in un colpo i problemi degli italiani, ma è il primo passo che indica la direzione che seguiremo".

Che rivendica l'utilità di quella esperienza, chi l'ha provato, è il senso, capisce meglio le difficoltà di chi non trova lavoro o non riesce a mantenerlo. Ho fatto l'imprenditore per gran parte della mia vita, e so quello che le imprese si aspettano dallo Stato.

"Un anno fa - ha rivelato - ho parlato con Frontex e mi hanno spiegato che il governo Renzi ha dato la disponibilità di portare i migranti nei porti in cambio di punti di flessibilità usati per il bonus degli 80 euro. L'obiettivo principe è quello di diminuire il costo del lavoro, quindi diminuendo il costo del contratto con grandi tutele, quel contratto è più agevole per l'imprenditore e permette il passaggio dal determinato all'indeterminato il che significa permettere di formare una famiglia".

Nei nostri programmi, sui quali il centro-destra ha raccolto milioni di voti, c'è l'abolizione dell'oppressione fiscale, dell'oppressione burocratica, dell'oppressione giudiziaria. Una posizione quella di Di Maio che insieme al collega leghista Salvini nei giorni scorsi aveva aperto a interventi migliorativi in Parlamento.

Sarà impossibile per le imprese assumere : "Le imprese che volessero assumere non sono messe in condizione di farlo perché con le nuove regole ci sarebbero conseguenze insostenibili Non è un volano per creare nuova occupazione, al contrario è una zavorra". Noi comunque - ha concluso Berlusconi - ci siamo, a fianco delle aziende, dei lavoratori, degli artigiani, dei commercianti, dei giovani in cerca di lavoro.

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