Thailandia, portato in salvo un quinto calciatore

I soccorritori nella grotta in Thailandia

Arrivano altre buone notizie dalla Thailandia, dove continuano le operazioni di salvataggio dei ragazzini rimasti intrappolati nelle grotte di Tham Luang.

Sono tutti in buone condizioni complessive di salute i 12 ragazzini - tra gli 11 e i 15 anni - che sono stati estratti vivi tra domenica e ieri dalla grotta di Tham Luang, nel nord della Thailandia. Nella conferenza stampa di quattro ore fa il responsabile dei soccorsi aveva parlato di "missione che verrà conclusa entro le 21 (le 16 in Svizzera), senza specificare però se si trattasse della missione complessiva o solo della seconda tranche delle operazioni di recupero, in vista di un rinvio per motivi logistici come quello di ieri". Per riabbracciare i genitori dovranno ancora aspettare: i primi quattro, quelli tratti in salvo domenica li hanno già rivisti, ma solo attraverso un vetro.

"Non siamo sicuri se questo sia un miracolo o la scienza o qualcos'altro".

È finalmente finito l'incubo dei dodici calciatori thailandesi, intrappolati dal 23 giugno nelle grotte di Tham Luang. L'ultimo salvataggio è iniziato quando in Italia erano le quattro di notte sotto una pioggia torrenziale che per fortuna è smessa già alle 5.

Ai ragazzi estratti dalla grotta sono stati somministrati ansiolitici durante il percorso. Gli altri otto componenti della squadra di calcio e il loro allenatore sono dentro la grotta. Si è calata nelle grotte la stessa squadra di 19 soccorritori che aveva operato nei giorni precedenti, questa volta assistita all'esterno anche da un medico australiano. Prayuth ha aggiunto che la potenza di quei farmaci è simile a quelli che prende lui per rilassarsi se deve usare armi da fuoco.

Il vicedirettore generale del ministero della Sanità pubblica della Thailandia, Jesada Chokdumrongsuk, ha riferito che alcuni dei ragazzi sono già in grado di nutrirsi autonomamente e di ingerire cibo solido, seppur leggero. I medici preferiscono tenere i ragazzi in isolamento per escludere contaminazioni per il loro sistema immunitario ancora fragile.

I bambini dovranno stare in ospedale per almeno sette giorni, non potranno quindi partecipare alla finale dei mondiali a cui erano stati invitati dal presidente della Fifa Gianni Infantino. E magari mangiare l'ormai famoso pollo fritto con il riso al basilico dolce che tutti hanno chiesto di mangiare.

Correlati:

Commenti


Altre notizie