Nave italiana salva 66 migranti. "Il Viminale pronto a bloccarla"

I leader dell'UE

Dopo che nella notte a Messina sono sbarcati nella notte 106 migranti trasportati dal pattugliatore militare irlandese Samuel Beckett - che li aveva tratti in salvo il 5 luglio, Matteo Salvini apre un nuovo fronte.

Ma l'approdo in un porto italiano alla fine ci sarà. Le donne incinte nemmeno. Alzerà la voce: "Alzare la voce serve. Qua si schiatta - ha detto il leader della Lega - non so come si faccia a vivere qui dentro".

L'eterno braccio di ferro con l'UE non sembra però risolversi a favore di Salvini, il parlamentare Guy Verhofstadt infatti attacca duramente "Prima di diffondere paura tra la popolazione, ricordiamo che 45000 persone hanno attraversato il Mediterraneo nel 2018, nel 2016 erano un milione", "è lo scandalo d'Europa". Così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che ha incontrato dei giovani migranti durante la sua visita al campo di San Ferdinando, nel reggino, in Calabria. Una decisione che sembrava preludere ad un arrivo in Italia dei migranti.

Il problema "politico" posto da Salvini, secondo fonti del Viminale, è stato illustrato al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e ai ministri Luigi di Maio e Danilo Toninelli. Con le Ong siamo partiti.

Di aver demonizzato e smantellato il meglio del nostro paese: il volontariato, l'idea di poter fare qualcosa per gli altri.

"Meno partenze significa meno morti in mare". La posizione del governo comunque non cambia: anche se l'imbarcazione batte bandiera italiana, non potrà attraccare sulle nostre coste. Sono cose già viste. "Un incontro utile, positivo e costruttivo, proiettato sul futuro", sottolinea il vicepremier laddove anche dal Colle si parla di incontro cordiale sottolineando come, ad essere affrontati, siano stati i dossier immigrazione, quello libico, il tema della sicurezza e del terrorismo. Siccome è molto complicato, si accanisce sui più deboli. E adesso le organizzazioni A Buon Diritto, Acli, Action Aid, Amnesty International, Arci, Asgi, Casa dei Diritti Sociali, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cnca, Emergency, Federazione Chiese Evangeliche Italiane, Medecins du Monde Missione Italia, Medici per i Diritti Umani, Medici Senza Frontiere, Oxfam Italia e Senza Confine del Tavolo Asilo desiderano esprimere preoccupazione in merito ai contenuti della Circolare del Ministero dell'Interno del 4/7/2018, avente oggetto: "Il riconoscimento della protezione internazionale e la tutela umanitaria".

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