Nave Diciotti, Salvini: Do il porto ma fatemeli arrestare

Matteo Salvini sul tema migranti

Dopo le liti di ieri tra il leader leghista e il ministro delle Infrastrutture, il grillino Danilo Toninelli che ha la responsabilità della Guardia costiera, il vertice con il premier Conte è servito a fare il punto in vista del summit di domani a Innsbruck. La Diciotti, che nella notte ha proseguito la navigazione verso nord, arriverà a Trapani nel pomeriggio. Seehofer e Kurz in un bilaterale di pochi giorni fa si sono ritrovati d'accordo su una cosa chiarissima: chi deve tornare indietro va in Italia. L'11 vedrà il collega tedesco Horst Seehofer che vuole una "stretta" e su questo ha messo in bilico la cancelliera Angela Merkel, e il giorno dopo il tavolo sarà a tre, aperto anche al ministro austriaco Herbert Kickl. In Austria Salvini avrà il compito di impostare con gli altri Paesi Ue il principio di condivisione dei flussi migratori con soluzioni operative condivise, riferiscono fonti del governo. "Rafforzare la sicurezza dei cittadini cittadini italiani, ponendo al centro del dibattito europeo il fatto che non possiamo essere lasciati soli", riassume il vicepremier e leader della Lega al termine del vertice. E cioè che dall'immigrazione "potrebbero arrivare rischi e pericoli di foreign fighter", aggiungendo che "le minacce sul fronte Sud per quanto riguarda il terrorismo sono molto significative".

Domenica il ministro dell'Interno Matteo Salvini e il ministero della Difesa si sono scontrati sul futuro delle missioni militari internazionali nel Mediterraneo.

"Ci accingiamo a questo incontro Nato - continua Conte - per ribadire la nostra fedeltà all'Alleanza atlantica".

Degli oltre 16mila migranti arrivati nel 2018 in Italia, rileva ancora il report del Viminale, risultano ricollocati 12.725, di cui 5439 in Germania, 1408 in Svezia, 1020 nei Paesi Bassi. Aprire i porti a quelle che rispettano le regole, come sostiene Di Maio? IL CASO VOS THALASSA - La Diciotti, sulla quale sono stati trasferiti i migranti soccorsi dalla Vos Thalassa intervenuta in acque Sar libiche anticipando l'intervento della guardia costiera libica, era stata inizialmente raggiunta dall'altolà del Viminale per attraccare nei porti italiani. La Vos Thalassa, che è un rimorchiatore a servizio delle piattaforme petrolifere, ha consegnato i migranti a una nave della Guardia Costiera italiana, la Diciotti. Due migranti - secondo quanto racconta la Guardia Costiera italiana - hanno infatti avuto "atteggiamenti minacciosi nei confronti dell'equipaggio" della Vos Thalassa "all'arrivo in zona della Guardia Costiera libica", preoccupati dalla possibilità di essere internati in Libia.

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