Ilva, Di Maio: "Piano ArcelorMittal non è in linea con le attese"

Ilva Di Maio I piani non soddisfano

E' la posizione esposta dal ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, nell'incontro con le rappresentanze sindacali dell'Ilva in corso al Mise.

L'aggiudicazione dell'Ilva a AmInvestco, la cordata guidata al 51% dalla multinazionale Arcelor Mittal a cui partecipa con il 15% anche il gruppo Marcegaglia Carbon Steel spa, ha seguito una "procedura ad evidenza pubblica che presenta zone d'ombra che andrebbero chiarite per accertare se effettivamente tale aggiudicazione sia avvenuta in favore della migliore offerta".

Per Emiliano, dall'esame della documentazione resa visibile dal Ministero "che a tutt'oggi nega l'accesso al Piano industriale quale componente fondamentale dell'offerta presentata dalla cordata aggiudicataria, non emerge quali siano stati i criteri (predeterminati) di aggiudicazione del contratto che avrebbero 'vincolato' il ministero dello sviluppo economico a preferire la società AmInvestco alle altre partecipanti tra le quali AcciaItalia che aveva offerto l'auspicata di carbonizzazione dell'impianto Ilva di Taranto". "La cordata AcciaItalia aveva proposto un'evoluzione della dotazione organica che seppur inizialmente in diminuzione avrebbe previsto un incremento sino a 10.500 unità lavorative regime". Anche il piano occupazionale dei compratori di ArcelorMittal non sarebbe in linea con le attese: "Aspettiamo proposte sul versante del piano occupazionale dove bisogna fare di più".

Secondo Emiliano l'aggiudicazione è stata disposta a favore di una cordata che "notoriamente concentra una cospicua fetta della produzione di acciaio a livello europeo e mondiale, nonchè quote di mercato Ue - fa notare ancora Emiliano - con un evidente e conclamato rischio Antitrust, essendo superiori al 40%".

A distanza di un anno dall'aggiudicazione ad ArcelorMittal il governatore della Puglia solleva dubbi sulla correttezza della gara bandita dal governo Gentiloni per cedere l'Ilva. Tant'è che la Commissione europea ha dato il suo via libera "sotto condizione" ovvero "l'eliminazione del gruppo Marcegaglia dal consorzio di acquisto e numerose cessioni di altri impianti" fatto questo che sostanzialmente cambierebbe il profilo del soggetto aggiudicatario.

In un comunicato diffuso dal Mise Di Maio ha affermato: "Prendiamo atto della lettera che il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha appena fatto pervenire al Ministero dello Sviluppo Economico". Che aggiunge: "Sul piano ambientale ci sono novità, ma non entusiasmanti, su quello occupazionale è tutto da vedere".

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