Il dramma del figlio di Corradi: "Ha un tumore cerebrale"

Giacomo

Col marito Bernardo Corradi da mesi lotta per curare il loro primogenito di 9 anni e - Elena Santarelli - condivide la sua battaglia coi suoi followers. Ora la showgirl e il marito Bernardo Corradi (ex attaccante, tra le altre, di Lazio e Chievo) hanno spiegato la natura del tumore che ha colpito il figlio.

"Faccio che vedo mio figlio uguale a prima solo senza capelli e ringrazio Dio che corre parla mangia e fa tutto da solo nonostante le complicazioni che avremmo potuto riscontrare". Su Instagram ha anche voluto ringraziare pubblicamente Christian Vieri, che ha deciso di aderire ad un progetto a sostegno della ricerca sulla metilazione dei tumori cerebrali organizzato dalla Heal Onlus.

Ora e' la stessa Santarelli a raccontare i piccoli progressi della cura che il suo Giacomo sta ricevendo nel reparto ematologia dell'ospedale Bambin Gesu' (dunque e' possibile presumere che la patologia in cura sia una forma di leucemia o di linfoma).

Nel post Elena Santarelli ha reso noto il progetto di charity con la Heal Onlus, in collaborazione con l'ospedale Bambino Gesù di Roma. Tra questi anche Christian Vieri.

Un tenero messaggio che ha riempito i cuori dei suoi fan e di tutti quelli che come lei si trovano a combattere quotidianamente contro questa orribile malattia. Così come lo è stato per noi, il profilo di metilazione è importante per la maggior parte dei bambini colpiti da tumore cerebrale.

Attraverso lo studio di una specifica modificazione presente nel DNA delle cellule tumorali, consente di creare una sorta di "carta d'identità del tumore" dando informazioni su: origine del tumore, classificazione istologica e alterazioni molecolari. La showgirl prosegue: "Chi conosce bene Bobo Vieri come la nostra famiglia, sa quanto sia grande la sua sensibilità ed il suo amore per i bambini". Il calciatore, infatti, con l'evento "Bobo Summer Cup" si farà promotore di alcune cene di gala il cui ricavato sarà completamente devoluto a supporto del Progetto Heal.

Ma lei va avanti, forte e con grandi speranze nella ricerca: "La definizione delle caratteristiche molecolari del tumore permette di comprenderne meglio l'aggressività, di fornire informazioni prognostiche alle famiglie, di attuare un approccio di terapia individualizzata, adattata all'aggressività del tumore, oltre allo sviluppo di farmaci più mirati".

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