Croazia, niente squalifica per Vida: solo un richiamo dalla Fifa

Gloria all'Ucraina Fifa indaga su commenti Vida

La Fifa ha aperto un'inchiesta a carico del difensore della nazionale croata Domagoj Vida che al termine della partita vinta ieri ai rigori contro la Russia per i quarti di finale del Mondiale, ha esultato sui social postando la frase "Gloria all'Ucraina", apparentemente in chiave anti-russa. Il massimo organo calcistico mondiale, attraverso una nota ufficiale, ha infatti comunicato: "Possiamo confermare che il Comitato Disciplinare della FIFa ha inviato un avvertimento al giocatore Domagoj Vida dopo la sua dichiarazione in video rilasciata dopo la partita della Coppa del Mondo 2018 tra Russia e Croazia". Nel filmato, Vida festeggia il passaggio alle semifinali insieme a Ognjen Vukojevic, ex nazionale e ora membro dello staff della squadra allenata da Zlatko Dalic. In passato hanno giocato entrambi nella Dinamo Kyev.

Vukojevic, adesso parte dell'entourage della Croazia, aggiunge: "Questa vittoria è per la Dinamo Kiev e per l'Ucraina". Da qui l'apertura dell'inchiesta, confermata all'Ansa da fonti Fifa. "Non c'è politica nel calcio". Vida, che ha lasciato la Dynamo nel 2017, ha dichiarato al portale russo sports.ru che non aveva "niente a che fare con la politica" ed era piuttosto uno gioco per gli amici. La Serbia non riconosce l'indipendenza del Kosovo, che continua a considerare una sua provincia a maggioranza albanese, e denuncia un piano nazionalista che mirerebbe a creare una 'Grande Albania, uno stato unico che raggruppi tutte le popolazioni albanesi presenti nei vari Paesi dei Balcani.

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