"Milan, per l'acquisto spunta il proprietario del Monaco Rybolovlev " — Serafini via Twitter

Il Sole 24 Ore da Yonghong Li nessun bonifico a Elliott

L'ultima dead line però sarà non più procrastinabile: lunedì, alle 9.01 di mattina il Fondo Elliott potrebbe dar via alle proprie volontà, anche se in giornata arrivassero i milioni dovuti, considerandoli oltre il limite pattuito.

A fine giugno l'attuale proprietà del Milan, la Rossoneri Sport Investment Luxemburg dell'investitore cinese Yonghong Li, non aveva rispettato la scadenza del versamento dei 32 milioni di euro per l'aumento di capitale necessario alla gestione corrente del club.

Dopo una giornata nella quale abbiamo registrato tante di quelle voci, una in netta contrapposizione all'altra (mr. Li è a New York per chiudere con Comisso, mr. Li ha trovato i soldi da restituire a Paul Singer, mr. Li è volato a Londra a chiedere una dilazione di 48 ore, mr. Li sta trattando la cessione del club con nuovi compratori), a testimonianza di quanto sia confusa la situazione anche per chi sta lavorando giorno e notte per districare la matassa, oggi è il giorno decisivo. "Sviluppi entro poche ore". Li potrebbe così restare con una quota di minoranza.

Ma questo sembrerebbe non bastare ad Elliott.

Il Fondo Elliott si avvicina al Milan, ma Yonghong Li non si sente ancora fuori dai giochi. A parole. Perché nei fatti, nulla è arrivato al Fondo Elliott che tecnicamente può riscattare il Milan e farne ciò che più desidera. A quel punto il fondo di Singer avrebbe la possibilità di scegliere se proseguire l'iter per subentrare a Li, oppure accettare l'offerta, rientrare del prestito (comprensivo di interessi) e uscire definitivamente di scena, lasciando il Milan nelle mani del nuovo proprietario.

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