Turchia, rilasciata Cristina Cattafesta. È ripartita per l'Italia

Il giornalista Ali Ergin Demirhan

Incubo finito. Cristina Cattafesta, l'attivista milanese "in ostaggio" in Turchia dallo scorso 24 giugno, è tornata a casa. Lo ha reso noto la Farnesina, che "accoglie con grande soddisfazione la notizia". La 62enne attivista milanese, presidente del Cisda (Coordinamento italiano sostegno donne afghane), era stata fermata 12 giorni fa a Batman, nel sud-est a maggioranza curda della Turchia, dove era giunta come osservatrice elettorale per l'Hdp.

Cattafesta è partita nella mattina di venerdì 6 luglio dall'aeroporto di Ataturk, a Istanbul, con un volo della Turkish Airlines diretto a Milano Malpensa. Da lì era poi stata trasferita al centro di identificazione per stranieri di Gaziantep, sempre nel sud-est turco, dove veniva trattenuta in attesa del provvedimento di espulsione, attuato oggi.

La famiglia e l'avvocata Alessandra Ballerini, che si è occupata della vicenda, hanno voluto ringraziare "la Farnesina, l'Ambasciata Italiana ed i legali in Turchia per il prezioso impegno, la Presidenza della Camera, i Parlamentari europei e italiani e tutte le persone che si sono adoperate in stretta collaborazione con la famiglia ed i legali per la liberazione di Cristina".

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