Thailandia, lettere dai ragazzi nella grotta. L'allenatore si scusa

Intrappolati nella grotta in Thailandia un sub muore per la riduzione di ossigeno   
                       
                
         Oggi alle 07

L'operazione di salvataggio è partita quando in Italia erano da poco passate le 5 del mattino e lì le 10.

Due settimane dopo essere rimasti intrappolati, dalla grotta Tham Luang (Thailandia) i 12 ragazzini scrivono ai genitori per rassicurarli.

I soccorritori devono infatti fare i conti anche con la pioggia che è tornata a imperversare, per ora appena accennata ma con il rischio di un peggioramento minacciato dai nuvoloni scuri all'orizzonte. "Se dovesse iniziare a piovere cercheremo di portarli subito fuori". Come riferisce l'edizione online del quotidiano La Repubblica, il primo ragazzo si è immerso nelle acque torbide e scure della grotta, pronto a percorrere il tortuoso tragitto che lo porterà alla luce del sole. In poche parole, il suo percorso verso la salvezza durerà ben 11 ore. "Non sono ancora in grado di immergersi", ha detto il governatore della regione Chiang Rai, in una conferenza stampa in cui era previsto anche il ministro dell'interno che però ha lasciato il sito delle operazioni. Sarà recuperata una persona per volta. Dal 23 giugno a oggi, ecco cos'è accaduto. Anche per questo serve un intervento pronto per rimediare a una situazione che rischia davvero di degenerare.

Nel corso della mattinata di domenica tutti i giornalisti e il personale non addetto ai soccorsi sono stati fatti allontanare dalle vicinanze della grotta per motivi di sicurezza.

Questa mattina sono iniziate le operazioni di salvataggio dei 12 ragazzi che insieme al loro allenatore di calcio sono intrappolati da due settimane nella grotta di Tham Luan Nang Non, nel nord della Thailandia. Diversi siti di previsioni del tempo danno una crescente probabilità di precipitazioni già da stasera, e in particolare "alcuni violenti temporali" tra sabato sera e lunedì. Non è ancora chiaro se la morte sia dovuta a carenza di ossigeno durante l'immersione o malfunzionamento della bombola. Le correnti d'acqua all'interno della grotta nei giorni scorsi erano forti, la visibilità era inesistente in alcuni punti e il percorso sott'acqua era complicato da molti passaggi stretti e rocce ripide. Le radiomobili in questione si chiamano MaxMesh, apparecchi prodotti dalla MaxTech Network, che in apparenza assomigliano a dei normali walkie talkie ma che si fondano sull'utilizzo di un algoritmo sviluppato a seguito di dieci anni di ricerca, a cura di un'equipe di oltre venti ingegneri.

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