Giulia Grillo: "A breve proposta di legge per modificare l'obbligo vaccinale"

Vaccini a scuola basterà l’autocertificazione

Crede, in questo modo, di risolvere il conflitto tra due opposti interessi: quello per la salute pubblica (che già la Corte Costituzionale ha definito primario) e il diritto all'istruzione (primario per i 5 Stelle). Perché i bambini da zero a sedici anni possano andare a scuola, adesso sarà sufficiente questo.

Lo ha detto il ministro della Salute Giulia Grillo oggi in conferenza stampa a Roma con il ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti. Se è previsto per legge che dichiarare il falso costituisca un reato penale, è stato chiarito che il provvedimento rappresenta "un atto di fiducia nei confronti del cittadino, da cui lo Stato si aspetta una risposta altrettanto leale".

Dai dati che risultano all'Istituto Superiore di sanità, però, gli italiani hanno adempiuto regolarmente agli obblighi tanto che, per quanto riguarda l'esavalente, si è raggiunto il livello di copertura del 95% mentre è più bassa quella relativa agli altri vaccini (rosolia, morbillo, parotite ed epatite B) su cui occorre investire di più in informazione: "Nel caso di opposizioni ideologiche - ha tagliato corto il ministro Grillo - rimarranno sempre e non ci sarà confronto". Per verificarne la veridicità, le Asl faranno delle verifiche a campione. Ad ora tuttavia "non ho capito quale sia l'intenzione del ministro, leggeremo la circolare", ha aggiunto Saccardi a margine della presentazione del rapporto Welfare e salute 2017: "Credo che se si vuole cambiare la legge sulle vaccinazioni - ha dichiarato - si debba avere il coraggio di andare in Parlamento e cambiarla, senza introdurre un sistema come l'autocertificazione che, peraltro, in Toscana non so come si potrebbe applicare". Potrebbero cambiare il numero delle profilassi e i tempi e alle Regioni potrebbe essere lasciata la possibilità di decidere in base alla situazione epidemiologica.

Beatrice Lorenzin commenta: "Chi controllerà l'autenticità delle vaccinazioni? Il nostro obiettivo non era l'obbligatorietà ma dare sicurezza ai bambini e proteggerli da malattie infettive gravi". In teoria chi non presenterà nemmeno l'autocertificazione, o manderà false dichiarazioni, dovrebbe incorrere nelle "vecchie" sanzioni previste: non ammissione alla scuola per bimbi più piccoli (asili e scuole d'infanzia, da 0 a 6 anni), multe per i più grandi (dalle elementari in avanti, fino a 16 anni).

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