Giappone, giustiziati sette responsabili dell'attentato al sarin del 1995

Giappone, giustiziati sette responsabili dell'attentato al sarin del 1995

Giustiziati in Giappone i sette responsabili della strage alla metro di Tokyo del 20 marzo 1995. Quella di Chizuo Matsumoto, 63 anni e il cui vero nome è Shoko Asahara, è stata la prima di tredici esecuzioni previste per gli altri componenti del suo gruppo.

Nell'attentato erano morte 13 persone e almeno 6'000 erano rimaste ferite, alcune vittime hanno riportato danni permanenti. La setta della 'Suprema verità aveva raggiunto la massima espansione, con 15.400 membri, nell'aprile del 1995, il mese dell'attacco alla metropolitana di Tokyo, arrivando ad avere adepti anche fuori dal Giappone.

La condanna a morte per impiccagione per Asahara era stata decisa dal tribunale nel 2004 e successivamente confermata dalla Corte Suprema giapponese alla quale si era appellato.

Il 20 marzo 1995, i membri della setta religiosa Aum Shinrikyo rilasciarono grosse quantità di gas Sarin all'interno della metropolitana nella capitale giapponese.

L'attacco generò schock in tutto il Giappone, un paese che si vantava di bassi tassi di criminalità e di una buona coesione sociale. Decine di membri di Aum hanno subito un processo per l'attacco: 13 sono stati condannati a morte, tra cui Asahara.

Fondata nel 1984 dallo stesso Ashara, la setta Aum Shinrikyo (che tradotto significa "verità suprema") è un gruppo spirituale che mescola credenze induiste e buddiste, con qualche richiamo alle profezie cristiane apocalittiche.

In Giappone le condanne a morte non vengono eseguite fino a quando il verdetto contro tutti gli imputati e i complici sono definitivi, senza ricorsi pendenti contro nessuno del gruppo. Il fondatore del gruppo, Shoko Asahara, si è più volte definito sia come il Cristo che come il primo "illuminato" dal Buddha.

La setta ottenne lo status ufficiale di organizzazione religiosa in Giappone nel 1989 e riscosse un considerevole seguito in tutto il mondo.

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