Avvelenati da una sostanza sconosciuta, indagini in Gran Bretagna

Britain Poisoning Probe

Nel Regno Unito una donna e un uomo sono stati ricoverati in gravi condizioni in seguito a un avvelenamento da novichok, lo stesso agente nervino usato lo scorso marzo nel tentato assassinio dell'ex spia russa Sergei Skripal e di sua figlia Yulia.

Nel corso di una conferenza stampa, il responsabile dell'antiterrorismo Neil Basu ha detto che finora non è stato trovato nulla nella storia della coppia che possa far pensare a un attacco premeditato: mancano legami di qualsiasi tipo con i servizi segreti, con la polizia e con altre forze di sicurezza.

"È un incidente importante che viene affrontato con la massima serietà", ha sottolineato il portavoce della premier britannica Theresa May al termine di una riunione del comitato d'emergenza Cobra. Londra ha accusato la Russia di essere dietro all'avvelenamento di Skripal e della figlia, ma Mosca ha sempre respinto le accuse. Nella nota con cui si annuncia l'impegno degli ufficiali della polizia antiterrorismo - che stanno "lavorando con i colleghi della Wiltshire Police"- Scotland Yard ha anche spiegato che l'intervento è "di procedura" essendo stata rilevata la presenza della "sostanza sconosciuta", facendo riferimento ai "recenti fatti avvenuti a Salisbury" nel marzo scorso.

L'inchiesta procede "in tutte le direzioni".

In un primo momento i medici pensavano che i due quarantenni avessero fatto uso di eroina o crack e cocaina, ma poi hanno cambiato la loro diagnosi. I due sono adesso ricoverati in condizioni critiche all'ospedale di Salisbury, lo stesso degli Skripal.

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