A Catania e a Palermo forze dell'ordine spareranno anche con pistola elettrica

Firmato il decreto via alla sperimentazione del Taser in 11 città   
                       
                
         Oggi alle 19:59

Al via la sperimentazione in Italia del Taser, la pistola elettrica che sarà data in dotazione alle forze dell'ordine. Lo rende noto il ministero dell'Interno, annunciando che il Taser sarà usato inizialmente in 11 città: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia e Brindisi. Soddisfatto il ministro dell'Interno Matteo Salvini che ha detto: "È un'arma di dissuasione non letale e il suo utilizzo è un importante deterrente soprattutto per l'incolumità degli agenti che pattugliano le strade e possono trovarsi in situazioni borderline". La sperimentazione sarà affidata alla poliziaì, ai carabinieri e alla guardia di finanza.

Sono trenta i dispositivi da acquistare per ora, e la fase sperimentale inizierà dopo un periodo di formazione. "Credo che la pistola elettrica sia un valido supporto, come dimostra l'esperienza di molti paesi avanzati, tra cui gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Francia e la Svizzera".

Anche il Taser, la pistola elettrica, entra ufficialmente a far parte dell'arsenale a disposizione delle forze dell'ordine italiane.

Che cos'è il Taser - Le linee guida emesse dal Dipartimento della Pubblica sicurezza definiscono il Taser "un'arma propria", che fa uso di impulsi elettrici per inibire i movimenti del soggetto colpito. Il Taser "va mostrato senza esser impugnato per far desistere il soggetto dalla condotta in atto".

Sono 107 in totale in Paesi in cui le forze di polizia hanno in dotazione il Taser. Nei giorni scorsi, il Taser era comparso anche in Vaticano, con un gruppo scelto di membri della Gendameria che, accanto all'arma di ordinanza, era stato equipaggiato infatti con le armi elettriche, in grado di immobilizzare i soggetti tramite una scarica ad alto voltaggio. Se il tentativo fallisce si spara il colpo, ma occorre "considerare per quanto possibile il contesto dell'intervento e i rischi associati con la caduta della persona" dopo che è stata colpita.

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