Consiglio Superiore Sanità: 'Non esclusa pericolosità cannabis light, no a libera vendita'

Consiglio superiore sanità boccia cannabis light Cos'è lo spinello leggero

Sotto richiesta del segretariato generale del ministero della Salute, l'organo consultivo raccomanda che vengano attivate nell'interesse della salute individuale e pubblica e in applicazione del principio di precauzione "misure atte a non consentire la libera vendita dei suddetti prodotti". Un colpo ferale per un mercato in pieno boom: quello degli spinelli "leggeri", venduti sia nei negozi veri e propri che su internet.

Questo naturalmente è il parere del CSS che è importante sottolineare non è vincolante per il Ministero della Salute. Una pianta antichissima. Il più antico manufatto umano ritrovato è una pezza di canapa che risale all'8.000 A.C. La storia della canapa come fonte di fibre, per tessuti, per cordami, per carta (il primo foglio di carta di cui si ha traccia è fatto di canapa e risale a circa 500 anni A.C.) e per uso alimentare (i semi di canapa sono particolarmente ricchi di acidi grassi polinsaturi e di proteine nobili, e se ne viene estratto l'olio il residuo proteico costituisce un ottimo mangime), si intreccia con la storia della cannabis - e della marijuana - come prodotto psicoattivo. Il Css sottolinea anche come il consumo "avviene al di fuori di ogni possibilità di monitoraggio" e quindi anche di controllo "della quantità effettivamente assunta e degli effetti psicotropi che questa possa produrre, sia a breve che a lungo termine".

La cannabis "light" è stata bocciata dal Consiglio superiore di sanità. Il Consiglio si è espresso il 10 aprile scorso e il ministro ha investito della questione l'Avvocatura generale dello Stato per un parere anche sulla base degli elementi da raccogliere dalle altre amministrazioni competenti (Presidenza del Consiglio e Ministeri dell'Interno, dell'Economia, Sviluppo Economico, Agricoltura, Infrastrutture e trasporti).

La patata bollente passa nelle mani del ministro della Salute Giulia Grillo che, ora, sarà chiamata a prendere una decisione difficilissima: dare seguito al parere del CSS e vietare un commercio sempre più fiorente o ritornare agli antichi principi del Movimento 5 Stelle delle origini?

"Seguo con grande attenzione la questione della commercializzazione della cosiddetta cannabis light". A scriverlo nero su bianco è il Consiglio superiore di Sanità (Css), perché "non può esserne esclusa la pericolosità". "Non appena riceverò tali indicazioni - conclude - assumerò le decisioni necessarie, d'intesa con gli altri ministri".

Nel mirino ci sono i "prodotti contenenti o costituiti da infiorescenze di canapa" (con livelli di Thc inferiori allo 0,2 per cento) in vendita nei 'canapa shop' diffusi in tutta Italia. Per non parlare delle tante aziende agricole che hanno avviato nel 2018 la coltivazione di canapa leggera in tutta Italia.

Correlati:

Commenti


Altre notizie