Mela e salute, scoperto il percorso dei polifenoli - Salute & Benessere

La mela fa bene anche al microbiota intestinale

E' dunque possibile affermare che proprio la flora intestinale svolge un ruolo molto importante, o addirittura decisivo, per far si che il nostro organismo ottenga i benefici legati ai polifenoli. A dare una risposta in tal senso è stata nella specifica una ricerca italiana condotta dai ricercatori della Fondazione Edmund Mach in collaborazione con il CREA ovvero il Consiglio per la ricerca in Agricoltura e l'analisi dell'Economia Agraria. Uno studio lungo cinque anni che ha dimostrato le numerose proprietà nutritive.

I risultati forniscono informazioni essenziali - concludono gli studiosi - per mappare la 'nutri-cinetica', ossia il transito nel corpo umano delle molecole che possono avere una reale attività protettiva sulla salute dell'uomo. Stiamo parlando di molecole naturali con funzioni anti-cancerogene, anti-infiammatorie e anti-diabetogene.

Questi volontari per ben due volte, ed in due momenti diversi, hanno consumato una normale spremuta di mele e un'altra arricchita di polifenoli.

In questo modo, propongono un metodo innovativo concentrato su tecniche multi-omiche (metabolomica e metagenomica) per correlare la biodisponibilità alla composizione del microbiota intestinale. I polifenoli sono delle molecole naturali di interesse nutrizionale. In sostanza attraverso l'impiego di sofisticate tecniche gli autori dello studio hanno scoperto che nessuno dei composti fenolici contenuti nel succo di questo frutto si ritrova nel nostro organismo nella sua forma originale. Tutti composti fenolici particolarmente abbondanti nella mela, specie se consumata con la buccia. Il 40% dei metaboliti partiva dai processi metabolici umani, mentre il restante richiedeva l'intervento dell'azione dei batteri intestinali al fine di entrare in circolo. I metaboliti derivanti dal metabolismo microbico sono risultati più persistenti, cioè capaci di rimanere in circolo per periodi molto più lunghi. Infine, l'esperimento ha permesso di dimostrare che all'aumentare della ricchezza in polifenoli, aumentano le quantità dei loro metaboliti circolanti che dipendono dalla dose assunta. La ricerca che è stata pubblicata su Food Research International, ha quindi permesso di stabilire che la maggioranza dei composti bioattivi contenuti nella mela risulta presente nelle urine anche a 24 ore dal consumo sulla base di concentrazioni variabili influenzate dal microbiota individuale.

Correlati:

Commenti


Altre notizie