Estate: Salvini, fate le vacanze in Italia

Salvini

Matteo Salvini fa sul serio.

Avvertimento che suona come una "minaccia" da parte della famiglia rom Casamonica a Matteo Salvini. Il commissario europeo ha tenuto a sottolineare che gli arrivi e gli sbarchi di migranti sono scesi del 97% sulla strada balcanica e del 74% sulla rotta del Mediterraneo centrale. Ma il vicepremier annuncia: "Io non mollo e vado dritto".

"Siamo nomadi, abbiamo sangue zingaro e da 6 secoli viviamo in Italia".

"Noi non siamo criminali - dice interpellata dall'agenzia di stampa Dire - i criminali sono altri: i problemi sono quelli che escono subito dal carcere dopo che hanno commesso un crimine".

Tra la famiglia Casamonica e Salvini non si tratta della prima diatriba. Aggiungendo: "Chi non vuole le quote allora deve avere le multe". Noi abbiamo lavorato sempre, non combiniamo guai: siamo stati commercianti di cavalli, ora vendiamo macchine. Secondo Forebears in giro per il mondo ci sono 2 mila 808 Salvini, ce ne sono in Russia, in Venezuela, in Libano, in Thailandia, in Turchia, in Giappone, in Nuova Zelanda, ovunque. "Visto così - continua il parroco di Crevenna - sembra un cristiano modello che conosce la scrittura, che prega, che cita il Magistero, insomma un esempio da imitare e sono tanti i cattolici che lo considerano veramente l'uomo mandato da Dio a salvare questa povera Italia allo sbando". Ma, ha sottolineato il ministro dell'Interno, "tutto quello che facciamo è in sintonia". "I miei figli sono nati qui e il mio papà era abruzzese". Quello che fu definito un censimento, organizzato dal ministro Maroni tra il 2009 e il 2011, fu in realtà una schedatura su base etnica, vietata in Italia. Qualcuno avrà fatto i soldi, qualcuno meno, qualcuno è finito in galera (l'esordiente pare sia un V. Salvini arrestato a El Paso nel 1903 per aver favorito l'immigrazione clandestina di una ragazza francese). "Non mi spaventa, - scrive infatti sui social il leader della Lega - anzi mi dà ancora più forza per riportare ordine, legalità e giustizia in Italia!". "Nessuno può negare che lì dentro si commettano ogni tipo di illeciti". Adesso è la volta dei Rom, per i quali "occorre fare un censimento". Una ricognizione sui rom per formulare un censimento, "un'anagrafe".

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