Un summit storico per Kim Jong-un - Junko Terao

Rodman: lacrime per la pace Usa-Corea:

Il documento più aggiornato e completo sulla brutalità della Corea del nord è un rapporto di 376 pagine pubblicato dalle Nazioni Unite nel 2014 dopo avere intervistato 320 fonti, in maggioranza cittadini della Corea del nord che sono riusciti a fuggire. Davanti alle telecamere, i due leader si sono stretti nuovamente la mano allungandosi sul tavolo lungo il quale sono seduti i partecipanti al summit. Anche sull'addio alle armi atomiche i media del Nord hanno aggiustato un po' la verità, raccontando che Trump e Kim hanno concordato "sul principio della denuclearizzazione (della Penisola tutta, non solo del Nord, ndr) simultanea e passo per passo". I due si sono incontrati, hanno parlato e hanno firmato un accordo "storico", come viene definito anche nel documento ufficiale firmato dai due.

L'incontro tra i due leader è avvenuto su un patio del Capella Hotel sull'isola di Sentosa, addobbato con grande sfarzo per l'occasione. Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump, al termine dello storico incontro con il presidente della Corea del Nord Kim Jong-un.

Tra sorrisi, strette di mano e atmosfera cordiale, il meeting ha ceduto il testimone al pranzo di lavoro dove sono proseguire le conversazioni.

Gli Stati Uniti e la Corea del Nord si impegnano a stabilire nuove relazioni, in accordo con il desiderio dei popoli dei due paesi, orientate alla pace e alla prosperità. Il leader nordcoreano ha detto, più cauto: "Non era facile arrivare qui..." Trump non lo ha detto, pur essendo a questo punto un percorso più probabile della denuclearizzazione completa e preventiva che gli Stati Uniti chiedevano.

Alcuni giorni fa due dipendenti dell'emittente sudcoreana Kbs sono stati arrestati per aver violato la casa dell'ambasciatore nordcoreano a Singapore. È l'ultima ridotta di quanti hanno lavorato al fallimento del vertice: le vorrebbero mantenere anche a fronte di serie concessioni da parte di Pyongyang. Sebbene la stessa CNN sia piuttosto vaga sulle ragioni che hanno scatenato la furia di Trump, l'impressione è che a irritare il presidente Usa sia stato un discorso di Trudeau proferito nella giornata di sabato, in particolare le affermazioni secondo cui esiste una "certezza assoluta" sull'intenzione del Canada di annunciare il prossimo 1° luglio un insieme di ritorsioni in risposta ai dazi che Washington ha imposto sull'acciaio e sull'alluminio che l'America importa da altri paesi.

Si era arrivati alle minacce con Trump che aveva promesso di scatenare "fuoco e furia" nel caso in cui Pyongyang avesse continuato a minacciare gli Stati Uniti. Ed è questo il motivo (anche tenendo conto delle prossime elezioni di midterm) che fa impazzire democratici e commentatori che pregiudizialmente aversi a Donald Trump.

Interrogato sulla denuclearizzazione del Paese guidato da Kim, ha parlato di un processo che è in avvio e andrà avanti "molto velocemente", evidenziando la voglia di collaborazione da parte del leader nordcoreano, che da parte sua si è detto ben disposto a lavorare con Trump e il governo statunitense. E' la dura accusa lanciata dal ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, all'indomani della conclusione del summit in Canada, finito nel caos dopo la decisione dell'inquilino della Casa Bianca di ritirarsi dal documento finale. "Avremo un'ottima conversazione e sarà un incredibile successo".

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