Pensioni 2019, requisiti, calcolo. Tutte le modifiche aspettando riforma

Pensione Quota 100? Come funziona il sistema che abolirà la Legge Fornero

Una riduzione di assegno previdenziale per via di un meccanismo che, come spiega un articolo del quotidiano "Il Giornale", venne confermato dalla riforma Fornero e si andava a sommare alle riforme precedenti.

Quindi, se per esempio un lavoratore avesse maturato 39 anni di contributi, potrebbe andare in pensione già a 61 anni? "Sappiamo che questi accordi non sono ripetibili per tutte le aziende del settore alimentare, ma l'accordo ci dice che se ci sono relazioni sindacali che riconoscono il ruolo e la funzione della Rsu, delle strutture sindacali territoriale come soggetti portatori di interessi dei lavoratori, si possono trovare strade che evitano traumi ai lavoratori e dare inizio a percorsi lavorativi per le nuove generazioni di lavoratori".

In attesa di una strutturale riforma del sistema pensionistico, i datori di lavoro si troveranno a dovere scegliere fra gli strumenti, in parte fra loro complementari, sopra delineati trovando un break even point fra costi di esodo e il successivo risparmio nel costo del lavoro correlato alla cd. staffetta generazionale.

Pensioni ultime notizie: Quota 100 deludente?

Ancora, i coefficienti di trasformazione variano in maniera direttamente proporzionale in base all'età anagrafica del lavoratore al momento in cui questi consegue la prestazione previdenziale, ovvero decide o ha possibilità di andare in pensione.

È soltanto una delle mosse del nuovo Esecutivo che si affianca ad ulteriori misure, tra le quali la quota 100 e la proroga dell'Opzione donna. In sostanza queste coorti sarebbero trattate come se non avessero raggiunto 18 anni di contributi al 1995; ottenendo il calcolo retributivo sino al 1995 e contributivo dal 1996 al pensionamento (con la Legge Dini e Fornero questi soggetti mantengono il sistema di calcolo retributivo sulle anzianità maturate sino al 31 dicembre 2011 e contributivo solo per la quota post 2011). Sono il 24 per cento del totale, un pensionato su quattro. L'adeguamento vale solo per le pensioni calcolate con il metodo contributivo.

Il blocco riguarda i lavoratori addetti a mansioni gravose che vanno in pensione di vecchiaia o anticipata, che quindi nel 2019 continueranno a maturare il diritto alla pensione di vecchiaia a 66 anni e sette mesi, a quella anticipata 42 anni e dieci mesi (uomini) o a 41 anni e dieci mesi (donne).

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Ma c'è un altro aspetto che di fatto viene sottolineato sul coefficiente per il calcolo degli assegni: da quando è stato introdotto questo parametro ad ogni triennio la cifra dell'assegno pensionistico ha subito quasi sempre un livellamento al ribasso.

Quota 41,5: aumentano i requisiti dal 2019? Bisogna tenere presente però che comunque nei prossimi anni potranno essere modificate sensibilmente le prospettive di vita.

Il vero problema è quello delle coperture:"Quando si parla di coperture si preferisce omettere che il denaro verrà preso in altri settori della spesa pubblica o aumentando il debito e dunque l'instabilità finanziaria".

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