Francia contro Italia: "posizione su migranti vomitevole"

Aquarius, portavoce partito Macron linea italiana

Il presidente francese, Emmanuel Macron, denuncia il "cinismo" e l'"irresponsbilita'" del governo italiano che ha rifiutato di accogliere la nave Aquarius con gli oltre 600 migranti a bordo.

Alla domanda su cosa farà la Francia per contribuire a risolvere la vicenda, il portavoce de La République En Marche ha risposto: "Sono meno di 24 ore che siamo in questa situazione, penso che il presidente e il governo stiano guardando a cosa sia possibile fare". Ritengo che la linea del governo italiano sia da considerare vomitevole.

La linea del governo italiano sulla vicenda della nave Aquarius, che dopo il divieto di sbarcare nella Penisola dovrà raggiungere Valencia, in Spagna, è "da vomitare".

Alle accuse è seguita la replica di palazzo Chigi, che in una nota ha fatto sapere che "L'Italia non può accettare lezioni ipocrite da paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall'altra parte". Ma l'ultimo, proprio l'ultimo che può imputare questo all'Italia è il presidente francese: al confronto di Macron, in tema di accoglienza, Salvini e Toninelli sono due romantici utopisti.

Macron avrebbe potuto proseguire dichiarando che il rifiuto di lasciar attraccare l'Aquarius in Italia va considerato come un appello alla solidarietà europea e che la Francia vuole ascoltare questo appello e aprirà i suoi porti all'Aquarius in ragione di un'urgenza che tutti riconoscono.

Non si è fatta attendere la risposta di Matteo Salvini. Per poi raddoppiare in serata a Otto e mezzo: "Il Paese più in torto con noi è la Francia che si era impegnata a prendere 9816 persone immigrate dall'Italia".

"Di navi Ong non ce n'è una con bandiera italiana, sono tutte straniere. - specifica infine - Non si capisce in base a che cosa debbano arrivare tutte in Italia".

"Da fine dicembre ci siamo attivati per chiederne la disponibilità e mettere quelle sale a disposizione del numero crescente di migranti che - intenzionati a compiere la nuova rotta verso la Francia - finivano per dover essere soccorsi e aiutati dai nostri volontari una volta riportati in stazione dalla polizia francese, che li aveva respinti al confine". Quali sono state le misure prese dall'Eliseo da quando Macron è presidente?

Poi scende in campo l'ungherese Viktor Orban - alleato-ossimoro con interessi opposti a quelli italiani - che esulta ("finalmente!"), parlando di "un grande momento che potrebbe davvero portare cambiamenti nella politica europea sulle migrazioni".

In queste ore circola l'indiscrezione che Conte tornerebbe sui suoi passi solo se riceverà una telefonata di scuse da parte di Emmanuel Macron.

"Dobbiamo farci rispettare, serve un gesto da parte sua" si lascia trapelare. Il neo ministro della Giustizia Dolores Delgado chiarisce infatti che accogliere i migranti "non è una questione di buonismo o generosità ma di diritto umanitario".

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