Fassone programma il futuro. Ma il Milan è lontano dal vertice

Milan, Fassone:

Intervenuto ai microfoni dei cronisti a margine della presentazione del libro di Marco Bellinazzo, "La fine del calcio italiano, perché siamo fuori dai Mondiali e come possiamo tornarci da protagonisti', l'amministrazione delegato del Milan , Marco Fassone , ha parlato della situazione attuale del calcio italiano, che vede la Juventus proseguire nel suo dominio".

L'a.d. del Milan, Marco Fassone, riconosce che la strada da percorrere per i rossoneri è lunga: "Il vecchio modello familistico non esiste più". È chiaro che Inter e Milan devono lavorare, insieme o no, per uno stadio di proprietà per sviluppare ricavi e non solo.

"Il Milan si affaccia adesso a questo nuovo modello di cambiamento, che è estremamente faticoso. Noi siamo pronti, per noi può certamente aiutare, anche se questa estate non sapremo se riusciremo ad accedervi fino a metà luglio ma nel caso saremo pronti". "I club milanesi e la Roma hanno scelto proprietà internazionali". Stiamo facendo un'analisi, se convenga avere un nuovo stadio per il Milan o se sia meglio continuare con l'Inter a San Siro - ha spiegato -. L'Inter la questione stadio la studia da più tempo, noi stiamo cercando di comparare questo progetto congiunto.

Sulle seconde squadre: "Il Milan è tra i grandi fautori, la velocità con cui il commissario ha voluto farla è un segnale". Tanti i progetti messi in piedi, a cominciare dalla seconda squadra che potrebbe debuttare in Serie C già dalla prossima stagione. Il sistema di quest'anno non ti dà certezze e garanzie. Il Milan ha nella propria squadra parecchi talenti. La società ha fatto sapere che annuncerà il mese prossimo lo staff e la rosa. "Speriamo di portare uno o due giocatori dalla Primavera in su".

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