Aquarius, facciamo chiarezza: chi ha ragione tra Malta e l'Italia

MIgranti nave aquarius

Di queste, 400 persone sono state recuperato in operazioni effettuate dalla Guardia Costiera e dalla Marina Italiana. Se ci crediamo è davvero il tempo di gridarlo dai tetti.

La pubblica opinione italiana si è pronunciata in modo chiaro su chi ha, e non ha, ragione, il tutto al di fuori delle polemiche strumentali montate da qualche capetto della sinistra e delle organizzazioni che da questi flussi ci guadagnavano. C'è chi lo definisce "venduti", chi "con il c*** protetto da mamma e papà" e chi "indegni di vivere in Sardegna".

L'assessore alle Politiche Sociali del comune di Milano Pierfrancesco Majorino ha espresso la sua vicinanza ai manifestanti, definendo l'appuntamento "una risposta doverosa alla situazione sciagurata che stiamo vivendo: siamo di fronte a un Governo che gioca sulla vita delle persone, a un nave in balia delle scelte di un Governo, a sbarchi che avvengono e altri che non si capisce se avverranno".

"Ringraziamo davvero la Spagna e il premier Pedro Sanchez che hanno deciso di accogliere la nave Aquarius". Non risultavano, in quelle ore angosciose di stallo nel mare, solidali prese di posizione da chi, come Emmanuel Macron, aveva sostenuto che l'Italia fosse stata vittima di un fenomeno migratorio "brutale"; o da chi, come Angela Merkel, aveva mostrato comprensione per il nostro lungo isolamento. Da una parte Matteo Salvini ha lanciato sul suo profilo twitter l'ashtag #chiudiamoiporti, che ha scatenato sostegno e critica degli italiani.

Cosa può fare in più l'Italia per evitare che capitino nuovamente casi come quello dell'Aquarius? E in manifestazione oltre a quelli che sono abituati a protestare, ci sono anche tante persone che non l'hanno fatto spesso, o addirittura mai. Impedire alla Aquarius di approdare, così come la decisione di chiudere i porti, rischia di costare chiaro allo Stivale soprattutto in termini di immagine e, questo, a prescindere da eventuali sanzioni economiche comminate dalla Cedu. L'imbarcazione è stata localizzata a 43 miglia da Malta e il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha scritto una lettera urgente alle autorità maltesi affermando che il loro è il "porto più sicuro", dunque solo loro devono dare l'ok all'attracco.

"Da oggi anche l'Italia comincia a dire NO al traffico di esseri umani, NO al business dell'immigrazione clandestina".

"Se voltiamo la testa dall'altra parte e smettiamo di 'essere umani', finiamo per non essere diversi dagli scafisti, che fanno affari giocando con la vita e la disperazione di migliaia di persone - prosegue Nogarin -". Salvini è fiero di aver aperto un confronto a livello europeo, perché è "l'Italia non può continuare a sostenere da sola questo peso enorme".

Quindi l'Italia non è affatto vittima di una Unione Europea che non vuole assumersi alcuna responsabilità. Sono questi Stati, per esempio l'Ungheria, che non vogliono saperne nulla di migranti e credo che oggi siano loro l'ostacolo maggiore.

Il consigliere comunale chiede che i migranti possano essere accolti ad Augusta dove esiste da 5 anni una tendopoli di prima accoglienza e dove verrà realizzato, nelle prossime settimane, un centro temporaneo per il primo Soccorso e la preidentificazione definito anche come hotspot nello stesso bando pubblicato l'anno scorso dall'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa "Invitalia", che si è occupata della progettazione e della gara per conto della prefettura di Siracusa.

Correlati:

Commenti


Altre notizie