Aquarius, continua scontro Roma-Parigi: la Farnesina convoca l’ambasciatore Salvini: "La Francia…"

Scontro diplomatico tra Francia e Italia sulla vicenda Acquarius

"E' inammissibile fare della politichetta con delle vite umane. lo trovo immondo", ha detto Gabriel Attal a Public Senat, catena tv di informazione parlamentare, secondo la trascrizione del testo pubblicata sul sito web dell'emittente.

Lo scontro tra Italia e Francia sul caso della nave Aquarius dunque procede serrato, con l'intervento di Palazzo Chigi sul caso: "Preso atto del rifiuto di Malta a collaborare e a permettere lo sbarco delle persone a bordo dell'Aquarius, abbiamo accolto un inedito gesto di solidarietà arrivato dalla Spagna".

Il 14 aprile 2016, durante una sessione di formazione dedicata alla Scuola superiore della magistratura, è stato evidenziato un caso che fa giurisprudenza; si tratta di una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo (Cedu) relativa a un contenzioso tra Georgia e Russia scaturito da un'espulsione di massa operata da Mosca ai danni di una comunità georgiana. L'Italia "non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall'altra parte". In bilico il vertice di venerdì a Parigi tra il presidente francese e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

A cercare di gettare acqua sul fuoco ci pensa Bruxelles, preoccupata dalla politica muscolare del leader della Lega Matteo Salvini e dalla possibilità che l'Italia si possa smarcare sull'immigrazione e consapevole che l'Europa non ha rispettato i patti sulle quote.

Mossa positiva che però non basta. "È giudizio di molti che ci sia stata una parte di cinismo e di irresponsabilità nella posizione italiana sui migranti dell'Aquarius". Il capo dello Stato - ha segnalato il portavoce - "ha voluto ricordare il diritto marittimo" che dice che, "in caso di problemi, e' la costa piu' vicina, che si assume la responsabilita' dell'accoglienza". "Non si capisce in base a che cosa debbano arrivare tutte in Italia". Lo scrive in una nota ufficiale Palazzo Chigi, che replica in questo modo alle accuse di Spagna prima e Francia dopo. "Aprano i loro porti e noi gli trasferiamo un po' di persone in Francia".

"E poi quella che c'è adesso al largo della Libia è di una Ong tedesca con bandiera olandese".

"Cinque miliardi spesi dall'Italia per l'accoglienza sono troppi". Mentre il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani avverte: se non si risolve "la questione migrazione", si mette "a rischio l'intera Ue". Io voglio lavorare serenamente con tutti, ma con un principio: "#primagliitaliani".

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