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Scontro Italia - Malta sui migranti, nave Aquarius senza un approdo

A bordo della nave ci sarebbero 629 migranti che sono stati salvati nei giorni scorsi in operazioni diverse.

Un partenariato che limita l'ItaliaCon la Conferenza di Valencia (1997) sono state stabilite le aree del Mediterraneo di competenza degli stati che vi si affacciano.

Non ci sono sostanziali novità da ieri notte. A bordo non ci sono casi medici che hanno bisogno di un immediato trasferimento: ci sono sette donne incinte che probabilmente saranno trasportate in Italia con delle motovedette italiane perché non possono sostenere il viaggio verso la Spagna.

"Dopo che l'Italia ha infranto le regole internazionali e ha causato uno stallo - spiega Muscat - Dovremo sederci e discutere su come evitare che ciò accada di nuovo". Salvini dunque rimane fermo sulle proprie posizioni nonostante le critiche ricevute da più parti, ma forte anche dell'ampio sostegno di chi l'ha votato. "L'isola non può continuare a voltarsi dall'altra parte quando si tratta di rispettare precise convenzioni internazionali in materia di salvaguardia della vita umana e di cooperazione tra Stati. Noi continueremo a salvare vite umane, altri restano nel torto". Lo Stato responsabile dell'area marina deve coordinare tutte le attività di soccorso e nel caso in cui sia una nave di un'organizzazione autonoma a compiere il salvataggio, questa deve essere condotta nel porto più sicuro dell'area Sar.

In queste ore il Viminale non ha infatti detto si all'ingresso in un porto italiano della nave Aquarius, nel Mediterraneo con 629 migranti a bordo. Mentre non è stato concesso alcun permesso per l'approdo in Italia. "Ora continuiamo a lavorare per cambiare davvero il Regolamento di Dublino". Il governo maltese ha infatti rifiutato di accogliere i migranti presenti sulla Aquarius, ma non è la prima volta che respinge questo tipo di richieste.

"Lasciatemi esprimere questa soddisfazione, da vicepremier e da padre".

La risposta, da Malta, non si è fatta attendere. "Quindi o diventa solidale o diventa un problema per il Paese".

Aquarius solo primo caso. Chi indirizzasse lì un barcone finirebbe per concorrere a una violazione sul soccorso in mare e sulla protezione giuridica e materiale delle persone che vengono soccorse. Abbiamo cibo, medicine e coperte ancora per pochi giorni, non più di 2 o 3. "Poi non so che accadrà.". "Noi non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione dalle autorità di Malta".

"Ringraziamo davvero la Spagna e il premier Pedro Sanchez che hanno deciso di accogliere la nave Aquarius". "Per noi - sospira il dottore - la salvezza dei rifugiati dovrebbe venire prima di ogni considerazione politica.".

"Questa è vera solidarietà messa in pratica, sia nei confronti di queste persone disperate e vulnerabili che nei confronti degli altri stati membri dell'Unione Europea".

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