Trump arrivato a Singapore, Kim: "L’intero mondo guarda a summit"

G7, la prima volta di Conte: accolto da Trudeau insieme agli altri leader

"Ho incontrato sia il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker che il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk".

Parole a cui è seguito un tweet di Trump che ha definito Trudeau "debole e disonesto", minacciando di introdurre nuove tariffe "sulle automobili che invadono il mercato americano".

L'incontro tra Kim e Trump si svolgerà in un hotel a cinque stelle a Sentosa, un'isola grande cinque chilometri quadrati quasi interamente occupata da alberghi e attrazioni turistiche, separata dalla principale delle isole che formano Singapore da uno stretto tratto di mare.

Kim, secondo la stampa di Singapore, ha avuto a sua disposizione un aereo usato dal governo cinese per il trasporto di alti funzionari tra cui anche il presidente Xi Jinping.

Negli ultimi 18 mesi, il rapporto tra Trump e Kim è viaggiato sulle montagne russe: si è passati dagli insulti e dalle minacce di guerra atomica ad un incontro a quattro occhi per raggiungere addirittura un'intesa che sembrava impossibile solo da immaginare.

Il colpo di scena ha scosso lo stesso establishment politico di Washington, nutrendo nervosismo e critiche più o meno velate al Presidente.

La decisione di Trump ha coronato un summit ricco di svolte e drammi in questa tranquilla e pittoresca località del Quebec.

Ieri il presidente francese aveva lanciato "l'idea di una riunione di tutti gli europei" prima dell'inizio dei lavori del G7.

E' poi arivata la presa di posizione sul ritorno della Russia nel G8, caldeggiato ieri da Donald Trump. Il Cancelliere tedesco Angela Merkel da parte sua aveva parlato di passi avanti ma sottolineato come le divergenze fossero ancora da risolvere. Ha tenuto conto delle obiezioni statunitensi sul cambiamento climatico già emerse al precedente summit di Taormina, lasciando fuori la Casa Bianca da impegni sull'ambiente. Davanti al fronte compatto dei suoi partner, il presidente americano è stato costretto ad apporre la firma degli Stati Uniti sotto una frase incredibilmente audace, che ribadisce "la necessità di un commercio libero, equo e reciprocamente benefico" da difendere "sforzandosi di ridurre gli ostacoli tariffari, non tariffari e le sovvenzioni".

Correlati:

Commenti


Altre notizie