La nave con 629 disperati vaga nel Mediterraneo, ma l'Italia nega l'approdo

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Dalla Sea Watch 3, che aveva affiancato la Seafuchs per garantire la sicurezza dei migranti e tentare un trasbordo, hanno dichiarato che "il sostegno richiesto da Malta per lo sbarco di Seafuchs è stato rifiutato".

E dove avrebbero dovuto sbarcarli, quindi, in Libia? Se l'isola non permetterà alla nave l'attracco, all'imbarcazione non sarà permesso di approdare in Italia. Ma da La Valletta è arrivato l'ennesimo diniego: il recupero della nave "è stato coordinato dal centro di Roma". Anche Malta deve fare il suo dovere e accolga gli oltre 600 migranti che stanno a bordo della nave Aquarius. È iniziato così il braccio di ferro: "Da oggi anche l'Italia comincia a dire no al traffico di esseri umani - ha tuonato Salvini su Facebook - no al business dell'immigrazione clandestina". Nel comunicato, si legge:"La nostra Capitaneria di Porto ha scritto reiteratamente all'autorità de La Valletta affinché, per la prima volto dopo molto tempo, Malta fosse messa di fronte alle sue responsabilità".

Porti italiani chiusi. È la svolta senza precedenti imposta in queste ore da Matteo Salvini.

Tenendo conto che le navi delle Ong sono in mare e continueranno a soccorrere queste persone, nella consapevolezza che senza l'aiuto molti rischierebbero di morire.

Le autorità maltesi hanno immediatamente risposto a Salvini sostenendo che l'accoglienza della nave Aquarius "non è loro competenza". "Se qualcuno pensa che si ripeterà un'estate con sbarchi, senza muovere un dito, non è quello che farò come ministro. Non starò a guardare", le sue parole. Lorenzo Ranchi ha parlato con Nicola Stalla, Responsabile ricerca e soccorso di SOS Mediterranee, che si trova a bordo della Aquarius ed è in navigazione.

A quanto si è appreso l'azione di Salvini è stata concertata col ministro per le infrastrutture Toninelli, e questo è un segnale, finalmente, di compattezza. Malta "non può continuare a voltarsi dall'altra parte quando si tratta di rispettare precise convenzioni internazionali in materia di salvaguardia della vita umana e di cooperazione tra Stati".

L'amministrazione comunale di Messina ha reagito duramente alla decisione di Salvini dicendosi disposta ad accogliere l'Aquarius, a bordo della quale viaggiano 123 minori non accompagnati oltre a 11 bambini e 7 donne in gravidanza, nel proprio porto.

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