Jurassic World il regno distrutto al cinema: speciale featurette sugli effetti speciali

Una delle scene cult del primo Jurassic Park

Divenuto realtà con il parco a tema Jurassic World, il sogno di John Hammond è di nuovo andato in frantumi: il progetto di mettere le creature preistoriche in gabbia e trasformarle in attrazioni per famiglie ha funzionato finché lo spaventoso ibrido Indominus Rex non è evaso dal recinto, seminando il panico su Isla Nublar. C'è una tecnologia, nel cinema oggi, che fa male agli umani, leggi interpreti in carne e ossa, ovvero ne stigmatizza tutte le debolezze, inadempienze, manchevolezze, persino sul piano emotivo, emozionale, empatico: nel sequel Jurassic World: il regno distrutto i dinosauri mangiano in testa agli umani, e le dimensioni non spiegano tutto. Lì, la gente è indecisa se salvare o lasciare che si estinguano definitivamente i dinosauri.

Jurassic World Il Regno Distrutto (qui il trailer italiano ufficiale) non tradisce le aspettative e, al contrario, colpisce nel segno del proprio compito primario: intrattenere.

Dalle scene horror (il regista Bayona proviene proprio da una serie di film horror) alla trama scontata, si rilevano pochi colpi di scena e addirittura alcuni momenti un po' troppo drammatici per un film che dovrebbe essere adatto ad un pubblico composto da molti bambini: un bambino in sala è scoppiato in lacrime durante una scena molto triste in cui un dinosauro soffriva in un modo tale da toccare in modo profondo un adulto, figuriamoci un minore. Ad aiutarlo c'è il suo assistente personale, Eli (Rafe Spall), che all'insaputa del suo capo vuole rivendere i dinosauri e ha creato un nuovo ibrido da impiegare nell'industria bellica.

Tornano a indossare i panni del reicercatore comportamentale Owen Grady e della genetista Claire Endearing Chris Pratt (che abbiamo visto di recente in "Avengers: Infinity War") e Bryce Dallas Howard. A scoprire per prima la verità è la piccola Maisie (Isabella Sermon), nipote di Lockwood.

Quest'ultimo, prolifico autore spagnolo, mette da parte la propria visionarietà confermandosi capace di servire una causa mainstream e regalando, a tratti, la sensazione di déjà vu delle origini, sensazione che investe soprattutto chi era bambino ai tempi del primo Jurassic Park targato Spielberg.

Il cast del primo Jurassic Park da sinistra Sir Richard Attenborough Jeff Goldblum Sam Neil e Laura Dern
Il cast del primo Jurassic Park da sinistra Sir Richard Attenborough Jeff Goldblum Sam Neil e Laura Dern

Quando un, crediamo, brontosauro viene abbandonato tra fuoco, fiamme e lapilli sull'abbandonanda Isla Nubar ci si spezza il cuore, che in confronto Arlo era davvero un cartoon per poppanti: i dinosauri sono esseri viventi, diremmo, senzienti come e più di noi sapiens sapiens, e non c'è provetta, reazione e clonazione che tenga.

Claire e Owen, con l'aiuto della paleo-veterinaria Zia Rodriguez e dell'esperto di sistemi informatici Franklin Weeb, affrontano la lava, i dinosauri e i bracconieri in un susseguirsi frenetico di eventi, almeno per tutta la prima parte del film.

Il finale (che non vi sveleremo) pone le basi per un terzo film, la cui uscita è prevista per il 2021.

I due sceneggiatori, Colin Trevorrow e Derek Connoly, non hanno di certo aiutato Bayona: il loro script ha dialoghi decisamente sottotono, esclusa qualche battuta ed espressione azzeccata di Chris Pratt, che i due sembrano aver provato a trasformare in un novello Indiana Jones.

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