F1 in Canada, Winnie Harlow sbandiera un giro prima

La modella Winnie Harlow

L'errore non portò peraltro a particolari polemiche, vuoi perché non aveva condizionato la classifica o la gara, vuoi perché in SudAmerica (ma non solo) l'icona del calcio è praticamente intoccabile, vuoi probabilmente perché a quel tempo i "social" non erano ancora così diffusi... A sventolare materialmente la bandiera di fine gara è stata la modella e attivista canadese Winnie Harlow che, essendo ovviamente senza esperienza da ufficiale di gara (era semplicemente ospite nel weekend al box di Hamilton), è stata vista un po' da tutti come "anello debole della catena di comando" e quindi causa del "disastro". Insomma hanno detto allo sbandieratore di sventolare un giro in anticipo: "quindi tutto questo non ha nulla a che fare con il fatto che sia stata una celebrità a tenere in mano la bandiera a scacchi". Con il regolamento che parla chiaro: con la bandiera sventolata c'è la fine della gara.

In realtà, una conseguenza c'è stata, e a farne le spese è stato Ricciardo. Le persone che non lavorano in F1, per esempio, di solito sono tratte in inganno dalla grafica che mostra 69 su 70, è normale pensare che si tratti dell'ultimo giro, ma noi sappiamo che è il penultimo. Il motivo? La Federazione Internazionale, imbarazzata, ha spiegato che lo starter, l'ufficiale in "torretta" che si occupa della partenza e dell'arrivo di ogni GP di Formula 1, ha calcolato male i giri finali.

Ecco le parole di Charlie Whiting: "Per quanto riguarda la bandiera a scacchi, Winnie Harlow ha ricevuto l'ordine troppo presto e la colpa dell'errore non è sua". Lei, incolpevole e imbarazzata, si è addirittura scusata sui social. L'ha avuta, ma chi gliel'ha data non pensava fosse una domanda, ma una constatazione. Dobbiamo svolgere un lavoro migliore per evitare altri errori del genere. Noi cerchiamo la perfezione, per fortuna l'errore non ha avuto impatto sul risultato della gara.

In effetti è così, zero sorpassi nei momenti imbarazzanti del GP del Canada.

Correlati:

Commenti


Altre notizie