L'esordio di Conte al G7: "Riammettiamo la Russia"

Keystone

"Ci concentriamo su altri formati - ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov - L'importanza dell'istituzione G7 data dalla Russia si è ridotta negli anni perché in un contesto politico ed economico in evoluzione, è in rapida crescita invece l'importanza di formati come il G20". La Russia dovrebbe rientrare nel G8: "è nell'interesse di tutti".

Una pioggia battente ha accolto l'arrivo in Canada del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il professore del governo Lega-M5S dal G7 in corso in Canada, a Charlevoix, ha pubblicato una foto della stretta di mano con il tycoon americano accompagnato dalla frase: "Storica alleanza, nuova amicizia ". "È nell'interesse di tutti", ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio. Si è fermato 20 minuti a parlare di tutto con i cronisti: dalla possibile grazia postuma a Muhammad Alì alle condizioni di salute di Melania ("È rimasta a casa, non può prendere l'aereo, ha subito un'operazione di quattro ore") pur sapendo che Emmanuel Macron lo aspettava per un faccia a faccia prima dell'inizio ufficiale dei lavori. "Ho incontrato sia il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker che il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk - ha spiegato -". Secondo Reuters, gli Stati Uniti hanno accettato di avviare delle trattative formali sui dazi entro le prossime due settimane, ma è probabile che nei giorni del G7 non saranno raggiunti risultati: un po' perché Trump non ama le trattative collettive, un po' perché lascerà in anticipo il summit per raggiungere Singapore, dove incontrerà il dittatore nordcoreano Kim Jong-un.

Le critiche sono venute da entrambi gli schieramenti politici. Il senatore democratico Schumer ha detto che "gli Stati Uniti hanno bisogno di un presidente che sappia riconoscere i nemici e dagli amici". Prima di salire sull'Air Force One Donald Trump ha dichiarato ai giornalisti: "Penso che dovremmo riammettere la Russia". Poi ci trattano in modo iniquo.

Prima di aprire lo scontro russo, Trump aveva preso di mira gli alleati europei sui commerci. Il leader della Casa Bianca ha fatto di tutto per minimizzare il vertice organizzato con tanto sforzo e misura da Trudeau. Il presidente francese, nei suoi numerosi bilaterali, ha sollecitato una posizione comune almeno sui dazi.

Conte: "Sono d'accordo con il presidente americano".

L'asse di Conte con Trump sull'apertura nei confronti di Mosca ha dunque un senso e una logica, purché non sia puramente al rimorchio delle capricciose priorità americane, tra queste un interesse evidente a sgretolare il traballante edificio europeo, un interesse condiviso peraltro dalla leadership russa. Il problema è che non si intravede un'alternativa altrettanto rassicurante.

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