Bilderberg a Torino: la consegna è il silenzio

Bilderberg, l’incontro a porte chiuse del 2018 è a Torino. Al centro il populismo in Europa

La sede scelta per quest'anno è Torino, città il cui sindaco è Chiara Appendino, esponente di punta del Movimento 5 Stelle.

Altra ipotesi i locali del Talent Garden Torino Fondazione Agnelli di via Giacosa 36/38. È una delle regole del gruppo Bilderberg, scrive La Stampa, che torna in Italia - a Torino - dopo 14 anni, con il populismo tra i temi della due giorni di incontri riservati. Una regola secondo la quale i partecipanti sono liberi di utilizzare le informazioni ricevute durante la 4-giorni di meeting, e quindi anche di divulgare a propria discrezione, ma è tassativamente vietato rivelare l'identità del relatore. Il meeting si tiene ogni anno, in un Paese sempre diverso: chi ne fa parte si scambia opinioni e conoscenze su politica, economia, industria, innovazione, tecnologia.

Da anni, le riunioni del Club bilderberg, serie di incontri privati a cadenza annuale inaugurati nel 1954 da David Rockefeller, eccitano i "complottisti" e scatenano la curiosità di tante persone.

Nell'elenco dei partecipanti, disponibile sul sito web del gruppo, figurano ministri, industriali, amministratori delegati di multinazionali e i vertici di numerose banche.

Come hanno precisato gli organizzatori, "i partecipanti non sono vincolati dalle convenzioni del loro ufficio o da posizioni pre-concordate". Tra gli italiani John Elkann, il presidente di Fca e di Exor che da torinese fa gli onori di casa; con lui il direttore generale di Banca d'Italia Salvatore Rossi, il segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin, la giornalista de La7 Lilli Gruber, il direttore di Limes Lucio Caracciolo, il ceo di Vodafone Vittorio Colao e gli accademici Alberto Alesina (Harvard), Elena Cattaneo (Università di Milano) e Marina Mazzuccato (Londra).

"La conferenza è un forum per discussioni informali sulle principali questioni che il mondo si trova ad affrontare". "Non c'è alcun risultato auspicato, non vengono presi verbali e non viene scritta alcuna relazione". E ancora gli Stati Uniti prima delle elezioni di medio termine, il libero scambio, la leadership mondiale degli Stati Uniti e la Russia. "Inoltre - conclude Bilderberg - non vengono proposte risoluzioni, non si procede a votazioni e non vengono rilasciate dichiarazioni programmatiche". Tra i temi anche il computer quantistico, Arabia Saudita e Iran, il mondo 'post-verità' e eventi attuali. Nel sito ufficiale si legge che "i costi del meeting annuale sono responsabilità dei membri del comitato direttivo del Paese ospitante", e dunque dovrebbero essere i vari personaggi di cui sopra, di tasca loro.

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