Pensioni quota 100, a quali categorie di donne non conviene e perché

Pensioni ultime notizie Quota 100 e 41 a chi convengono

IMPIEGATO PUBBLICO NATO NEL GENNAIO 1955 CHE LAVORA DALL'82: CI GUADAGNA, potrebbe andare in pensione nel gennaio 2019, a 64 anni con 37 anni di contributi.

Per la pensione anticipata, invece, non viene indicata alcuna età anagrafica poiché è sufficiente aver maturato 42 anni e 10 mesi di contributi (per gli uomini) o 41 anni e 10 mesi (per le donne). Di diverso avviso è Stefano Patriarca, esperto di previdenza, a lungo consulente di Palazzo Chigi nella passata legislatura e ora alla guida della società di ricerca Tabula: "L'accesso alla pensione con quota 100 e un'età minima di 64 anni, insieme alla possibilità di andare a riposo con 41 anni e mezzo di contributi, potrebbe costare 12 miliardi l'anno e la cifra potrebbe scendere di circa due-tre miliardi se si introducessero anche il ricalcolo contributivo e le limitazioni ai contributi figurativi".

Ad esempio il Presidente della Regione Toscana - Enrico Rossi di LEU - tramite un post su Facebook ha dichiarato che i "lavoratori rifanno giustamente i loro conti per la pensione in base a quota 100 prevista dal contratto Lega e M5S" aggiungendo che questa misura costerà meno del Bonus 80€ introdotto da Renzi.

Il Governo Conte ha ottenuto la fiducia da parte del Senato - 171 favorevoli contro 117 contrari e 25 astenuti - e nella giornata di oggi si appresta a fare lo stesso alla Camera dei Deputati. "L'impegno è di smontarla pezzetto per pezzetto - ha aggiunto - ripartendo da quota cento ed avendo l'obiettivo di tornare a quota 41 anni di contributi". In realtà come spiegato da Alberto Brambilla - estensore del programma della Lega sul Welfare - con la Quota 100 si potrà andare in pensione una volta compiuti almeno 64 anni, purché si abbia un'anzianità contributiva di almeno 36 anni.

Cerchiamo di seguito cos'è, come funziona e chi potrà accedere alla pensione con la Quota 100.

Nel calcolo dovrebbe essere fissato un tetto di 2 anni ai contributi figurativi, cioè quelli non materialmente versati dal lavoratore durante i congedi straordinari. L'inserimento della clausola nella riforma permetterebbe alle donne di andare in pensione intorno ai 58 anni con un minimo di contributi di 35 anni.

La riforma delle pensioni allo studio del Governo Lega Cinquestelle, a guardare le prime indiscrezioni sul dossier sul tavolo del Governo Conte, potrebbe avvantaggiare soprattutto i lavoratori più "forti" come gli uomini residenti al Nord e con impieghi più stabili mentre potrebbe portare a un'uscita più lontana nel tempo le donne e coloro che hanno avuto lunghi periodi di disoccupazione e cassa integrazione. M5S e Lega sono compatte: bisogna superare l'attuale legge Fornero, dunque attuare una contro-riforma.

Sul progetto di riforma delle pensioni targato M5s-Lega, oggi IlSole24Ore solleva alcuni interrogativi su possibili problemi di equità da risolvere.

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