Apple si piega al governo russo e boicotta Telegram?

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Forse non tutti coloro che possiedono un iPhone ed utilizzano Telegram si sono accorti che già dal 24 marzo non ci sono stati più aggiornamenti per l'app di messaggistica istantanea. Lo riporta Interfax. "Apple non permette a Telegram di aggiornare l'app sul sistema operativo iOS in tutto il mondo da quando le autorità russe hanno ordinato ad Apple di rimuoverlo da App Store", ha denunciato Durov. Presente sull'iPhone 6 e i modelli successivi, finora è stato usato da Apple principalmente per l'Apple Pay, cioè per fare pagamenti avvicinando il melafonino alla cassa, senza bisogno di tirar fuori dal portafoglio i contanti o la carta di credito.

Apple ha finalmente lanciato l'ultima versione di Telegram su App Store, un giorno dopo che il capo dell'azienda Pavel Durov ha detto che il gigante tecnologico ha bloccato i suoi aggiornamenti da aprile. La Russia ha vietato Telegram nel suo territorio ad aprile, perché noi non accettiamo di fornire le chiavi per decrittografare le comunicazioni di tutti i nostri utenti alle agenzie di sicurezza sovietiche. "Riteniamo - aggiunge - di aver fatto l'unica cosa possibile per garantire la privacy ai nostri utenti in un paese complicato: purtroppo non siamo stato sostenuti da Apple". Come mai? Ci sono problemi tecnici che consigliano ad Apple di non consentire l'aggiornamento di Telegram per iOS in tutto il mondo? A renderlo possibile la tecnologia Nfc, che Apple - secondo quanto riferisce il sito The Information - vorrebbe mettere a disposizione degli sviluppatori per ampliarne gli utilizzi. Di conseguenza, non siamo riusciti ad adattarci completamente alle norme della GDPR entro la data di scadenza prevista dall'UE, il 25 maggio. Stiamo continuando ad impegnarci per risolvere la situazione e vi terremo aggiornati.

Chiediamo scusa per l'inconveniente e vi ringraziamo per la pazienza.

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