Giornata mondiale senza tabacco, teatro Trieste 34 contro le dipendenze

Giornata mondiale senza tabacco in Italia quasi uno su quattro fuma

Ogni anno ha un tema principale.

La Lilt Augusta ha organizzato un incontro in occasione della Giornata mondiale senza tabacco.

D'altronde, i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità parlano chiaro: le stime pubblicate nel 2011 raccontano di come circa 6 milioni di persone ogni anno perdano la vita per complicazioni connesse a questo vizio, che come noto aumenta notevolmente il rischio di ammalarsi di tumore, e non solo. Da allora è stata accolta con crescente interesse da parte di governi, organizzazioni sanitarie e opinione pubblica.

Nel mondo ci sono ancora 1,1 miliardi di fumatori, di cui oltre l'80% vive nei paesi a basso e medio reddito.

Le malattie dovute al fumo uccidono 7 milioni di persone l'anno nel mondo. Numerose ricerche condotte negli ultimi anni hanno inoltre mostrato una correlazione tra il fumo in gravidanza e le difficolta' economiche: si e' evidenziato infatti che le donne esposte a difficolta' economiche riescono piu' difficilmente a smettere di fumare anche in gravidanza, con gravi rischi di salute per se stesse e per il nascituro.

Svetlana Axelrod, vice direttore generale dell'Oms per le malattie non trasmissibili e la salute mentale, afferma: "Sappiamo quali politiche e azioni possono aumentare i tassi di abbandono del tabacco, impedire alle persone di iniziare a usare il tabacco e ridurre la domanda, il divieto di commercializzazione e l'implementazione di imballaggi semplici". Alcuni provvedimenti da applicare sarebbero l'aumento della tassazione, lo stop alla pubblicità delle sigarette e l'adozione di pacchetti generici. Una versione in spagnolo ha consentito ai colleghi andalusi un immediato recepimento del messaggio che si vuole trasmettere con questa proposta di comunicazione molto sintetica e immediata: "Togliti il fumo dalla testa: ricolorati con + salute, energia e benessere; autostima e gratificazione; libertà fisica e psicologica". In particolare, tra i maschi la quota più elevata si raggiunge tra i 25 e i 34 anni e si attesta al 33,5%, mentre tra le femmine si raggiunge tra i 55-59 anni (20,4%).

La Lilt è presente anche nelle scuole, dalle elementari alle superiori, grazie alla positiva collaborazione con il MIUR, portando avanti il progetto "Cresci libero", per educare i ragazzi ai corretti stili di vita e informarli sui danni provocati dal fumo di sigaretta. Poco meno del 2% le persone 18-69enni che hanno riferito di utilizzare la sigaretta elettronica, pari a circa 11 mila e 900 persone (il 5,9% fa uso di entrambe).

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