Trasfusioni e trapianto a feto in utero: prima volta al mondo

Prima mondiale, trapianto di staminali e 5 trasfusioni direttamente in utero

Con le trasfusioni dal sesto mese la gravidanza è stata portata a termine e la bimba è nata sana, bisognerà però attendere i prossimi mesi per sapere con certezza se il trapianto di cellule staminali ha guarito la malattia.

La bimba soffriva di alfa talassemia maggiore, che generalmente è una malattia letale per il feto. La bambina, nata alla 37esima settimana di gestazione, ora si trova con i suoi genitori e gli esperti sono in attesa di scoprire se l'operazione effettuata sia da considerarsi un successo oppure no. Ma come è possibile?

Trasfusa e trapiantata nell' utero della mamma.

"E' ancora troppo presto per dire se il trapianto di cellule staminali ha funzionato, ma ci fa sperare vedere come sia lei che la madre abbiano ben tollerato la terapia", commenta Tippi MacKenzie, chirurgo che ha eseguito il trapianto. "La sua buona salute alla nascita - continua - indica che la terapia fetale è un'opzione praticabile da offrire alle altre famiglie con lo stesso problema". I ricercatori vogliono ora sperimentare il trapianto fetale con la beta talassemia, la forma più comune della malattia, l'anemia falciforme e altre malattie genetiche.

Il genere di talassemia alfa si riscontra maggiormente nelle persone in Cina, nelle Filippine, in Thailandia, in India e nel Medio Oriente. Dopo aver 'trattato' le staminali materne, i medici le hanno iniettate attraverso l'addome della madre nella vena ombelicale del feto, da cui poi hanno raggiunto l'intero flusso sanguigno sviluppando globuli rossi sani e maturi.

"Una volta la talassemia era fatale, ora è trattabile, il trapianto di cellule staminali in utero può spostare le cure un passo in avanti" aggiunge Elliot Vichinsky, fondatore del Northern California Comprehensive Thalassemia Center.

Unimamme, cosa ne pensate di questa importante svolta?

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