Usa: muore per l'esplosione di una sigaretta elettronica

Un malfunzionamento dovuto forse alla batteria non originale. L'autopsia shock

Il suo cadavere è stato ritrovato nella abitazione di famiglia di di St Petersburg, in Florida.

Secondo l'US Fire Administration, tra il 2009 e il 2013 ci sono stati 195 diversi episodi di esplosioni e incendi causati da sigaretta elettronica che hanno provocato 133 lesioni acute, 38 delle quali gravi. Nel cranio della vittima, un 38enne americano, l'autopsia ha riscontrato la presenza di frammenti della sigaretta. L'esplosione della e-cig ha causato anche un piccolo incendio.

La Smok-E Mountain, casa produttrice del modello di sigaretta elettronica incriminato, ha fatto sapere che si tratta di un caso isolato e che i consumatori del loro marchio non hanno mai avuto problemi di questo genere.

Episodi che sembrano quasi anticipare quanto successo poche ore fa in Florida a Tallmadge D'Elia, 38 anni, un produttore televisivo free-lance.

Dal 2000 al 2016, secondo dati ufficiali della Fema, la Federal Emergency Management Agency, un'agenzia del dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti, che svolge funzione di protezione civile, si sarebbero verificate almeno duecento esplosioni di sigarette elettroniche.

Ancora da chiarire le cause che possano portare all'esplosione degli apparecchi, ma in molti concordano che il malfunzionamento delle sigarette elettroniche potrebbe essere dovuto proprio all'utilizzo di parti (in particolar modo batterie) non originali.

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