Turista inglese stuprata dal branco a Napoli, la chat dell'orrore dei violentatori

Ecco i 5 stupratori dell'hotel: in una chat si vantavano della violenza e deridevano la vittima

È stato soprattutto grazie all'esame dei dispositivi sequestrati al personale in servizio in hotel che si è avviata la ricostruzione degli avvenimenti.

Nella chat dell'orrore chiamata "Cattive abitudini", alla quale partecipavano gli stupratori, circolavano commenti e fotografie della donna, scattate durante la violenza. Ad iniziare questo macabro gioco sono stati due barman in servizio nell'hotel, che hanno offerto alla donna e alla figlia un drink contenente sostanze farmacologiche, Z-drugs e benzodiazepine, detta anche droga da stupro. La donna poi era stata stordita, portata nel locale della piscina e violentata. Nella testo della deposizione della donna sono state riportate alcune sue dichiarazioni circa i presenti e al luogo dello stupro: la signora fu condotta nella stanza del personale dell'albergo, già drogata, dove erano presenti circa 10 uomini completamente nudi e molto giovani.

Ora i suoi aguzzini hanno nomi e volti.

"Uno di loro aveva sul collo tatuato una corona" racconta la donna, grazie proprio a questi dettagli e con la collaborazione della polizia e dei dipendenti della struttura le forze dell'ordine hanno identificato sei persone.

Antonino Miniero, 34enne di Portici, Fabio De Virgilio, 27enne di Vico Equense (i due barman), Davide Gennaro Gargiulo, 23enne di Massa Lubrense, Raffaele Regio e Ciro Francesco D'Antonio, 24 e 23 anni, entrambi di Torre del Greco, tutti naturalmente da considerare innocenti fino all'eventuale definitiva condanna.

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