Toscana, Rossi su vendita sito industriale di Piombino

Piombino: firmato il passaggio da Cevital a Jindal Economia

"La Regione e il Ministero dello sviluppo economico hanno fatto davvero di tutto per confezionare un pacchetto in grado di regolare il passaggio di mano dando certezze allo sviluppo dell'azienda, agli investimenti e per tornare a produrre acciaio a Piombino". Intervento pubblico se non ci sarà l'intesa tra Aferpi e Jindal SW. "Non prendetela come una battuta", ha ammonito i cronisti in occasione di un briefing con la stampa, annunciando che "è una cosa che ha un fondamento, e sulla quale lavoreremo se non dovesse andare in porto questa soluzione". "La trattativa tra le due parti - ha specificato Rossi - adesso è questione che riguarda loro". Si sta protraendo e va oltre anche ed è inaccettabile anche in termini di impatto emotivo su un paese intero, su una cittadina, su 2000 lavoratori, su altrettanti che stanno a casa o che lavorano nell'indotto, quindi siamo davvero a chiedere che si faccia alla svelta e si chiuda.

Il 15 maggio è stata diramata la notizia che era in corso al Mise un tavolo con il presidente della regione Toscana Enrico Rossi, il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e i rappresentanti sia del gruppo Cevital dell'algerino Issad Rebrab che del gruppo indiano Jsw Sajjan Jindal interessato all'acquisto dello stabilimento.

"La Regione Toscana - ha precisato Rossi in merito al possibile intervento pubblico - è pronta e disposta a fare la sua parte. Anche assumendocene direttamente le responsabilità".

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