La strage dei manifestanti a Gaza, in foto

Scontri a Gaza, neonata palestinese di 8 mesi tra le 59 vittime

Tra i feriti ci sono 11 giornalisti, due soccorritori, 200 bambini, 90 donne, tra questi ci sono 71 feriti in codice rosso, 830 codice verde e 1.330 codice bianco.

Dopo il bollettino di guerra di ieri nella giornata di oggi il conflitto si è attenuato. "Tutta la responsabilità per il massacro spetta ai leader di Hamas, che con la rabbia dei nazisti, non smettono di versare il sangue per cancellare dalla memoria del popolo i loro stessi fallimenti nell'amministrazione della Striscia di Gaza". È la nuova nakba, "la nuova catastrofe".

E i media servili parlano di "scontri", come se sparare comodamente sdraiati su piazzole sopraelevate - a mò di tiro al bersaglio - posizionate su rialzi di terreno costruiti con le ruspe su manifestanti disarmati si potessero chiamare "scontri". Per Khaled Batch, capo della base del comitato organizzatore della protesta, il 15 maggio è il giorno per piangere intorno ai feretri.

EGITTO Il ministro degli Esteri egiziano ha definito le persone uccise dei "martiri" e ha lanciato un monito contro "questa grave escalation". "Qui non si nega la possibilità di criticare le scelte di un governo, che sia quello di Israele o degli Stati Uniti, ma di condividere il concetto di vita". La notizia della morte della piccola Leila (di soli 8 mesi), deceduta dopo aver respirato i gas lacrimogeni scagliati contro i manifestanti dall'esercito, ha scosso le coscienze del mondo.

Intanto, la Turchia ha richiamato per consultazioni i suoi ambasciatori in Usa e Israele e ha decretato 3 giorni di lutto nazionale. Tutte persone definite da Jared Kushner, genero del presidente americano Donald Trump, come "parte del problema".

RUSSIA Il Cremlino si è detto oggi "profondamente preoccupato" per l'uccisione da parte delle forze israeliane a Gaza di decine di palestinesi che manifestavano contro l'apertura dell'Ambasciata statunitense a Gerusalemme. Così su Twitter il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che nelle scorse ore aveva già accusato Israele di essere uno "Stato terrorista" che sta commettendo un genocidio. E l'inaugurazione dell'ambasciata americana a Gerusalemme hanno esasperato ancor di più gli animi. L'Alto commissario Onu per i diritti umani ha condannato "le terribili e mortali violenze", denunciando la situazione del "fatiscente sistema sanitario" dell'enclave palestinese.

Massimo D'Alema non ci sta a ridurre i fatti di Gaza al termine "scontri".

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