Foto con Erdogan: Ozil e Gundogan rischiano il Mondiale

Germania ira Merkel Ieri alle 09:25

Critiche e immediata risposta alle stesse. Da ieri in Germania sono violentissime le critiche piovute addosso a Ilkay Gündogan e Mesut Özil, rei di aver posato per alcune foto col presidente turco Erdogan. Entrambi i giocatori, di chiara origine turca, si mostrano sorridenti e con in mostra le loro maglie autografate poi regalate allo stesso Erdogan.

Per il mio rispettato presidente. In Germania però più che apprezzare la sua scelta continuano le critiche a Gündogan e Özil. A nessuno. Nelle ultime ore è perfino partita una petizione con la quale si chiede l'esclusione dei due dai Mondiali, e anche la DFB è imbufalita.

Le foto dei due talenti calcistici insieme a Erdogan ha scatenato un putiferio, viste le tensioni politiche ed extra-calcistiche tra Germania e Turchia. Ecco, infatti, il commento duro della DFB, la Federcalcio tedesca, attraverso il presidente Grindel: "Sosteniamo valori che il signor Erdogan non prende in considerazione e non è positivo che calciatori della nostra nazionale si facciano sfruttare per i propri fini". Anche Löw, che oggi ha diramato una lista allargata (27 giocatori anziché 23, ne dovrà tagliare 4) per i mondiali, ha detto la sua sull'accaduto e sulle polemiche che ne sono derivate: "Non ho pensato nemmeno per un secondo di escluderli, anche se la reazione della gente è stata così forte - ha spiegato il ct -. Stiamo portando avanti un lavoro di integrazione che non è certo stato aiutato da Gundogan e Ozil".

Oliver Bierhoff, direttore tecnico della Germania, ha provato a spiegare che i due giocatori non fossero totalmente consapevoli del segnale che avrebbero dato all'esterno. Gundogan ha provato a difendersi, definendo il suo un "gesto di cortesia" da cittadini tedeschi verso la carica di presidente, giustificato dalle "nostre radici turche". Siamo calciatori non politici. Doveva esserci anche Emre Can, che ha tuttavia rifiutato l'invito del presidente turco per evitare problemi.

Correlati:

Commenti


Altre notizie