Lega e Cinque Stelle alla prova del Quirinale

Reso noto il contratto di M5S e Lega via dall'euro e comitato'eversivo

E ora, tempi supplementari.

I genitori del vedanese Claudio Cappelli sono stati ricevuti al Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Non qualche ora, qualche giorno. Emerge, inoltre, l'impegno di dividere i contributi Irpef in due gruppi, con il reddito da 80mila a fare da spartiacque tra chi dovrà pagare di meno e di più. Ora è diverso. Sia perchè Silvio Berlusconi, nonostante la clamorosa riabilitazione è fuori dai giochi, sia perchè il capo dello Stato non andrà oltre nel distillare ampolle di pazienza. Sono quasi d'accordo su tutto, assicura: Legge Fornero, Immigrazione, Carcere per l'evasione fiscale, per esempio. Dalla metà degli anni Settanta, ogni presidente della Repubblica ha avuto a disposizione il ricorso, in extremis, ad un "governo di tutti", anche se poi ad adottare questa soluzione furono solo Oscar Luigi Scalfaro (con Carlo Azeglio Ciampi) e Giorgio Napolitano (due volte: con Mario Monti nel 2011 e con Enrico Letta nel 2013). In fin dei conti è un nome 'terzo' come richiesto, quanto basta per calmare i bollenti spiriti e per 'commissariare' il nascituro governo (se mai si farà) dei due giovani leader politici.

Dopo di lui, è il turno di Salvini, che però racconta una realtà diversa.

"Non stiamo questionando sui nomi", ma "discutendo, anche animatamente, sull'idea di Italia". Il tema giustizia è centrale: "processi più brevi, anche su questo partiamo da posizioni differenti". Ma c'è ancora da stabilire chi sarà il presidente del Consiglio: Giulio Sapelli, Giulio Tremonti e Giampiero Massolo i nomi circolati nella serata di ieri, ma senza alcuna conferma ufficiale. "Gli accordi un tanto al chilo non fanno per me". Il problema resta sempre il nome del premier, con Matteo Salvini e Luigi Di Maio che hanno incrociato le spade per chi dovesse andare a Palazzo Chigi, al punto da dover rivedersi a tarda notte per un nuovo incontro. Ma non c'è solo Osho, in rete è una gara a chi la spara più simpatica. Entrambi sembrano già stati smentiti. Perchè ieri al Quirinale un nome è stato fatto eccome dinanzi al Presidente: quello di Conte, il Professore vicino persino al giglio magico secondo le malelingue toscane.

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