Euforia: la prima clip dal nuovo film da regista di Valeria Golino

EUFORIA di VALERIA GOLINO

"Se devo raccontare la dimensione esistenziale nel mondo di oggi, cerco drammaturgicamente quei pochi elementi che credo ancora intoccati, e la morte è la regina dei nostri pensieri, delle nostre paure, che cerchiamo sempre di eludere". La sua prima pellicola da regista fu Miele del 2013, presentato sempre a Cannes nella sezione Un certain regard, e vincitore, tra gli altri, di tre Nastri d'argento (tra cui quello a Golino come miglior regista esordiente).

'Euforia', che arriverà poi nelle sale italiane in autunno con 01 distribution, è la storia di due fratelli. Uno è Matteo (Riccardo Scamarcio), giovane imprenditore di successo, affascinante, dinamico e spregiudicato. L'altro, il maggiore, è Ettore, (Valerio Mastandrea), rimasto nella natia Nepi a insegnare nelle scuole medie. Scherzi a parte, c'è tanto da dire sulla questione, il momento è importante e serio, è giusto che crescano le registe donne, potrei dire mille cose ma di certo si faranno vari passi avanti e poi indietro e via così finchè un giorno non si troverà la quadra. La metropoli e la campagna, due mondi che non si toccano. In quel periodo ho iniziato a vivere un'esperienza vera, personale, che stava vivendo un mio amico. "L'abbiamo romanzata e rielaborata, certo, anche se i piccoli avvenimenti presenti nel film sono alcuni dei racconti di questo mio amico".

Il film, prodotto da HT Film e Indigo Film con Rai Cinema, è interpretato da Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea, Isabella Ferrari, Valentina Cervi e Jasmine Trinca.

La stessa emotivita' che Riccardo Scamarcio chiama Euforia: "in questo film ci sono tutte persone che si conosco bene anche nella vita. Il film ci dava questa opportunità di ripescare nella nostra parte emotiva più profonda". "Ogni personaggio tratteggiato con estrema attenzione, e Valeria ci fa recitare tarando per ognuno di noi frequenze differenti, vibrazioni che si creano in ogni singola scena, anche attraverso uno sguardo, o una parola", dice Scamarcio.

Ma quale lavoro è stato fatto per raggiungere un certo grado di autenticità? Valeria ha però dichiarato che: "Va bene così". Certo il momento è importante, ma va affrontato in maniera intelligente. "Ma è giusto e sacrosanto parlarne nel bene o nel male".

"Valeria è un'amica del cuore". Mi sono affidata al suo sguardo, al suo gusto. "E quando ho visto il film, mi ha veramente colpito quanto sia riuscita ad andare più in alto rispetto alla sceneggiatura, già di per sé bellissima". Quando ho deciso di fare "Euforia" non pensavo che questo era il motivo che mi portava a farlo, non è una cosa ragionata, non è una cosa tematica.

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