Da Gerusalemme a Gaza

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Al suo arrivo il premier Netanyahu è stata accolto dagli applausi. Con lui si è schierata in serata la Casa Bianca, attribuendo ad Hamas tutta la responsabilità dei morti.

Alla cerimonia hanno preso parte la figlia del presidente americano Donald Trump, Ivanka, e il genero, Jared Kushner, oltre al segretario del Tesoro, Steven Mnuchin, e al vice segretario di Stato, John Sullivan.

Milano. Oggi è il compleanno di Israele, settant'anni di vita, il giorno scelto dagli Stati Uniti per inaugurare il trasferimento dell'ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme, come annunciato a inizio anno dal presidente Donald Trump. "La nostra speranza è per la pace e gli Stati Uniti restano impegnati per un accordo di pace", ha aggiunto. "Israele, come ogni stato sovrano, ha il diritto di determinare la sua capitale". Naturalmente, Benjamin Netanyahu ha elogiato le forze militari israeliane.

Alla cerimonia il presidente americano si esprimerà con un video-messaggio. I feriti gravi, secondo la stessa fonte, sono 27.

La vigilia è stata resa ancor più incandescente da un attacco missilistico lanciato da Israele sulla striscia di Gaza, poche ore dopo la decisione del ministro della Difesa Avigdor Lieberman di chiudere la zona di Kerem Shalom, il valico di passaggio commerciale al confine tra Gaza, Israele e Egitto, in seguito a un incendio causato da manifestanti palestinesi. Basta accusare, come fa Kushner dal palco di Gerusalemme, le decine di morti e le migliaia di feriti che porteranno per sempre sui loro corpi i segni di questa manifestazione disarmata, di aver provocato la violenza ed essere in definitiva "parte non della soluzione ma del problema". Sul campo la situazione è via via peggiorata con il passare delle ore. Le forze armate dello Stato ebraico hanno anche colpito degli obiettivi a nord della Striscia con delle incursioni aeree.

Nel primo pomeriggio a Gerusalemme si è svolta la cerimonia di inaugurazione della nuova ambasciata americana.

E domani è il giorno della Nakba, la cosiddetta catastrofe, come è stata definita dai palestinesi, per ricordare il loro esodo dopo la nascita di Israele, e si temono nuovi scontri. Soltanto quattro delegazioni europee lunedì hanno partecipato all'inaugurazione dell'ambasciata - Austria, Repubblica ceca, Ungheria, Romania - mentre il resto dell'Europa considera molto avventata la scelta strategica dell'Amministrazione Trump. Amnesty Internetional denuncia anche che ci sono bambini tra i morti palestinesi definendo questo conflitto una "ripugnante violazione delle norme internazionali e dei diritti umani". L'esercito ha praticamente raddoppiato gli uomini sia in Cisgiordania che al confine con la Striscia di Gaza. Gli ospedali - ha aggiunto - riferiscono che le forniture mediche, i farmaci e le attrezzature essenziali sono già stati esauriti: "Sono urgentemente necessari finanziamenti umanitari e un migliore accesso per soddisfare questi e altri bisogni esistenti o emergenti".

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