Commissione Ue, su inquinamento e Xylella domani scatta il deferimento dell'Italia

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Quantoanticipato dall'Ansa la scorsa settimana si è avverato: la Commissione Ue ha infatti deferito l'Italia alla Corte di giustizia europea per aver violato le norme europee antismog. Lo si apprende a Bruxelles da fonti europee. I livelli di Pm10 restano troppo elevati non solo in diverse aree della Val Padana, che è una delle pianure meno ventose del mondo a causa della sua particolare orografia, ma anche in altre aree metropolitane, come Roma e Palermo.

Il provvedimento non coinvolge solo l'Italia ma anche Ungheria e Romania, deferite per la stessa motivazione, mentre Francia, Germania e Regno Unito per il superamento dei limiti di biossido di azoto (No2). "Sono saliti a un miliardo i danni provocati dal diffondersi della Xylella fastidiosa che ha infettato circa 10 milioni di piante in Puglia dove è comparsa per la prima volta nell'ottobre del 2012", ha spiegato la Coldiretti in una approfondita relazione al deferimento dell'Italia alla Corte di Giustizia. L'Italia è stata inoltre deferita alla Corte per non aver applicato le misure Ue contro la diffusione del batterio killer degli ulivi, la xylella, tra cui l'abbattimento delle piante. "A questo punto serve un deciso cambio di passo con risorse per gli agricoltori colpiti e le necessarie 'eradicazioni chirurgiche' che - continua l'associazione - se fossero state fatte prima avrebbero risparmiato alla Puglia e all'Italia questa situazione drammatica".

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