Bufera in Sicilia, indagati Crocetta e il presidente di Sicindustria

Antonello Montante arrestato per associazione a delinquere finalizzata alla corruzzione

Anche l'ex Governatore della Sicilia Rosario Crocetta è indagato dalla procura di Caltanissetta per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e al finanziamento illecito, nell'ambito dell'inchiesta che ha portato all'arresto dell'ex presidente di Sicindustria Antonello Montante. "Ho ricevuto un avviso a comparire quale persona sottoposta a indagini per reati che attengono ai rapporti con la politica, di cui solo oggi vengo a conoscenza". "Andrò e fornirò ogni elemento utile al fine di agevolare la ricostruzione della verità storica", ha concluso.

Crocetta è indagato per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e al finanziamento illecito dei partiti. Nell'indagine sono finiti anche l'ex governatore Rosario Crocetta, due ex assessori regionali alle Attività produttive, Linda Vancheri e Mariella Lo Bello, l'ex presidente dell'Irsap (l'ente regionale per lo sviluppo delle attività produttive) Mariagrazia Brandara. E precisava: "Possiamo". "L'associazione a delinquere" si sarebbe fondata su un patto di scambio.

Secondo quanto trapela, Crocetta avrebbe accettato un milione di euro, in quote da 200mila ciascuno, da Montante e dagli altri imprenditori del gruppo di Confindustria Centro Sicilia, Carmelo Turco, Rosario Amarù e Totò Navarra e dall'attuale presidente Catanzaro, per la campagna delle Regionali 2012. Crocetta avrebbe nominato le fedelissime di Montante, prontissime a fare avere una pioggia di finanziamenti al presidente di Sicindustria. Che ha ricevuto l'avviso di garanzia mentre era al telefono con l'agenzia Ansa.

Gli indagati sono complessivamente una trentina e ad alcuni di loro la polizia sta notificando in questi momenti gli avvisi di garanzia.

Sono otto in tutto i nuovi indagati dell'inchiesta su Antonello Montante, ai domiciliari con l'accusa di aver messo in piedi un sistema di spionaggio per carpire notizie sull'inchiesta che lo vedeva coinvolto. Nell'ordinanza è citata anche la testimonianza di Alfonso Cicero, commissario dell'Irsap che raccontò come Catanzaro "verso la fine del 2013 - inizi del 2014 - gli avesse confidato che Montante deteneva un dossier ed un video contenente immagini relative alla vita privata del dottor Marino e si stava adoperando per diffonderli mediaticamente al fine di delegittimare costui, che, nella sua funzione di assessore al Territorio e Ambiente, aveva assunto, come detto, posizioni di contrasto con Confindustria Sicilia e con il Catanzaro stesso nella vicenda della gestione dei rifiuti". "E' pazzesco - aggiunge Montante - un governo si mantiene con la comunicazione". "Sempre dal dialogo captato - prosegue l'ordinanza - si evince come il Montante si fosse personalmente attivato con l'allora presidente di Confindustria nazionale Giorgio Squinzi affinché la Vancheri, una volta lasciato l'incarico di governo regionale, potesse trovare una collocazione proprio in Confindustria, facendole persino avere un bonus extra per le spese sanitarie".

Correlati:

Commenti


Altre notizie