SERIE A: Juve sfavorita con la Roma, a rischio la festa scudetto

Andrea Barzagli

Dobbiamo fare i complimenti al Napoli, che ha tenuto testa a una grande Juventus, ma anche a tutti quelli che lavorano per la Juve e ai tifosi: i meriti maggiori, però, vanno ai ragazzi. Rimonta praticamente impossibile quella dei partenopei che anche in caso di aggancio in vetta avrebbero dovuto ribaltare una differenza reti largamente sfavorevole. Lo 0-0 di Roma-Juve regala a Madama il settimo scudetto consecutivo, il trentaseiesimo del club bianconero. Un titolo che, dopo la virtualità conseguita la scorsa settimana, con la vittoria sul Bologna contemporaneamente al pareggio del Napoli contro il Torino, viene adesso timbrato anche con i crismi dell'ufficialità. Con questo scudetto il computo totale delle vittorie sale a quota 34. Il voto piu' alto? "I ragazzi quest'anno hanno fatto tra gli 80 e i 90 gol". Ma un calciatore - ammesso che un portiere sia "solo" un calciatore e non qualcosa di più -, soprattutto un grande campione, deve sapersi porre un limite, non trascinarsi oltre, lasciare magnanimamente il posto che del resto lui prese ad altri portieri: Bucci, Nista, Van der Sar, per trovare i predecessori di Buffon bisogna scavare nell'album Panini. Già a scuola facevo fatica a prendere i voti e non me lo do. Quest'anno, che tutti parlavano di andare sull'onda lunga dell'anno scorso, dopo poco mi son accorto che non si poteva più giocare così: bisognava rimettere qualcuno in discussione per fargli dare di più. "Ho allenato un campione ed un grandissimo uomo". Ho detto solo che quest'anno eravamo partiti male.

"L'ultimo è sempre più bello perché è quello più recente. Il prossimo anno penso di essere ancora qui a battagliare". E si deve fare un passo alla volta per arrivare all'obiettivo finale. Pjanic e compagni cominciano un'infinita melina che impedisce per diversi minuti a Bentancur e a Schick di entrare in campo: ci riescono al 36'. Il finale è quasi un allenamento, i bianconeri tengono palla e non tentano mai il colpo, le squadre si accontentano di spartirsi la posta in palio, perché quel punto sta bene ad entrambe.

Correlati:

Commenti


Altre notizie