Questo governo non s'ha (ancora) da fare

Matteo Salvini e Luigi Di Maio

Dichiarazioni che non trovano però riscontro all'interno di M5S e Lega che, a poche ore dall'incontro con Mattarella fanno sapere: "Non è Sapelli il nome che presenteremo al capo dello Stato". Alle 16.30 salirà al Quirinale la delegazione dei Cinquestelle, Luigi Di Maio con Danilo Toninelli e Giulia Grillo, rispettivamente Presidente del Gruppo parlamentare del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati; alle 18 quella della Lega, Matteo Salvini con Gian Marco Centinaio e Giancarlo Giorgetti, rispettivamente Presidente del Gruppo parlamentare del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. Ma qualche altro giorno sì. Nel frattempo, dopo il weekend di lavoro al Pirellone, il tavolo tecnico Lega-Cinque Stelle si trasferirà a Montecitorio dove a partire dalle 14,30 riprenderanno i lavori per la messa a punto del programma di governo.

Adesso come si mette? Infine, il leghista non ha escluso che, se queste ultime divergenze non dovessero trovare una soluzione, le strade dei due partiti potrebbero anche dividersi.

Caldo anche il capitolo migranti con la Lega che propone rimpatri di massa per gli stranieri irregolari e la reintroduzione del reato di immigrazione clandestina.

Il blogger ed esperto di comunicazione Claudio Messora di Byoblu, che ha lavorato per il M5S, ha dichiarato che con la leadership di Di Maio il movimento è diventato a tutti gli effetti un partito e quindi "è morto" quello che era prima il MoviMento 5 Stelle (vedi video sotto). Anche le legge sulla legittima difesa proposta dal Carroccio, non piace ai pentastellati. Se dovessimo renderci conto che non possiamo fare quello per cui siamo stati votati, non cominceremmo neanche. Salvini esprime soddisfazione per la trattativa in corso ma specifica che non c'è una discussione sui nomi, il tempo richiesto serve per elaborare i punti mancanti. Su tutti il nome del premier, che al netto dei tatticismi, pare sia stato individuato e verrà presentato al Colle già nelle prossime ore (se non già comunicato nella recente telefonata, ndr): Di Maio ha ribadito che "sarà un politico e mai un tecnico". Tra i papabili dell'ultim'ora - sopravvissuti ai veti incrociati - spuntano Giulio Sapelli, economista e docente della Statale di Milano, e Giuseppe Conte, ordinario di Diritto privato all'Università di Firenze: il primo sponsorizzato dalla Lega, il secondo dai Cinque Stelle.

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