Ma "con sobrietà e discrezione"

Il Vaticano: sì all'uso dei social per le suore di clausura ma con

Via libera, dunque, all'uso di social e media ma solo "con sobrietà e discrezione" perché il rischio altrimenti è "svuotare il silenzio contemplativo quando si riempie la clausura di rumori, di notizie e di parole".

I precedenti casi di suore sui social - Il fenomeno delle suore che utilizzano i social era esploso già anni fa spaccando l'opinione pubblica. "Usate i social con prudenza", così il Pontefice nella costituzione apostolica "Vultum Dei Quaerere" ("La ricerca del Volto di di Dio") aveva cercato di mettere in riga gli ordini femminili sull'uso di internet. Aveva ad esempio fatto riflettere e anche sorridere la risposta social delle clarisse cappuccine di Napoli alla comica Luciana Littizzetto la quale aveva commentato con una battuta un video diventato virale che le vedeva "assalire" papa Francesco durante una sua tappa al duomo. "Il raccoglimento e il silenzio è di grande importanza per la vita contemplativa".

I mezzi di informazione possono essere usati anche dalle monache di clausura, ma con molta parsimonia. Una tendenza, in realtà, non confermata dai dati.

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