Calcio: Juventus campione d'Italia, settimo scudetto consecutivo

Allegri

Mentre il Napoli vince 2-0 sl campo della Sampdoria, ma non basta a rimettere in dubbio il primato dei rivali. Poi i ragazzi sono i maggiori artefici e li ringrazio sempre.

Intimoriti, a volte impotenti in Europa, i bianconeri dominano ancora una volta sul territorio nazionale e, per il quarto anno consecutivo, conquistano campionato e Coppa Italia. Così, Max Allegri e la sua Juve, ribadiscono ancora una volta la totale supremazia della Signora in Italia. Raggiunto in vetta a questa speciale classifica la stessa Juventus ma con Antonio Conte alla guida che ha chiuso la sua avventura con la stessa media punti per match ma con un minor numero di gare disputate, vale a dire 99. E alla fine di quella grande sfida restano sostanzialmente i veleni a fare notizia.

La Juventus ha dovuto sudarselo questo scudetto. Giocheranno Higuain e Dybala. Voglio fare i complimenti veramente a tutti. E' chiaro che il suo vantaggio sul resto del calcio italiano è soprattutto questo, aver saputo accumulare negli anni tanta ricchezza tecnica.

Quella contro il Verona sarà l'ultima partita di Buffon? Un voto alla mia stagione? Ci sono squadre che giocano meglio della Juventus, ma alla fine devi arrivare a un risultato. "Noi siamo stati continui, è la nostra forza". L'ultimo scudetto è sempre il più bello, sette campionati di seguito è storia. "I risultati parlano per Allegri: spero che si possa continuare con lui".

Oggi è finalmente arrivato il settimo scudetto. Dopo la sconfitta di Firenze, ho cambiato per nuovi stimoli.

Lo dirò abbastanza chiaramente ma senza alcun veleno.

Zero gol, emozioni minuscole, ma in fondo va bene così: la Roma, a lungo padrona del campo e penalizzata dall'espulsione sacrosanta di Nainggolan, si gode la Champions già acquisita, i bianconeri s'abbracciano e abbracciano la loro gente, i fischi attorno non rovinano la festa. E' stato decisivo quest'anno: "a Napoli e a Milano contro l'Inter". Il finale è quasi un allenamento, i bianconeri tengono palla e non tentano mai il colpo, le squadre si accontentano di spartirsi la posta in palio, perché quel punto sta bene ad entrambe.

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