Assemblee Ilva. Puglia:accanto a operai

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Entro una decina di giorni, in assenza di segnali positivi, si decideranno le forme di mobilitazione che potrebbero portare allo sciopero. "Noi - ha riferito il segretario generale della Fim Cisl di Taranto-Brindisi Valerio D'Alò - abbiamo un punto fermo, che non è solo il numero degli assunti ma avere una garanzia occupazionale per tutti i dipendenti diretti e dell'indotto che può passare da un'offerta, a fine piano, di un contratto a tempo indeterminato, al netto dell'esodo incentivato. Ora senza alcun problema e con un'indecente rapidità hanno cambiato idea e si ritrovano a sostenere quello che i governi precedenti hanno fatto." lo dichiara Angelo Bonelli già coportavoce nazionale dei Verdi che aggiunge.

Sono cominciate oggi nello stabilimento Ilva di Taranto le assemblee programmate da Fim, Fiom, Uilm e Usb per mettere a conoscenza i lavoratori della situazione della vertenza dopo la sospensione del tavolo di trattativa per la cessione dell'azienda alla cordata Am InvestCo. Le assemblee coinvolgeranno tutti i reparti e andranno avanti sino al 24 maggio quando si concluderà la tornata.

Proposte ritenute irricevibili dai sindacati che contestavano anche la titolarità del ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, a coordinare il negoziato in rappresentanza di "un governo ormai scaduto". Un lavoro preparatorio e preliminare, insomma, per consentire che il negoziato non si blocchi di nuovo nel caso in cui dovesse riprendere. "In caso di sciopero la Regione Puglia sarà accanto a lavoratori e sindacati per impedire i licenziamenti e garantire la salute delle persone", assicura il governatore pugliese, Michele Emiliano, il quale chiede ai leader di Lega e M5s, Salvini e Di Maio, "di essere immediatamente sentito, assieme ai tecnici della Regione, per consentire loro la migliore definizione del programma sull'Ilva".

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